Esplode sportello bancomat ma non aveva quasi più soldi

I carabinieri stanno indagando sullo scoppio del bancomat verificatosi ieri notte in via Battisti DIENNEFOTO
I carabinieri stanno indagando sullo scoppio del bancomat verificatosi ieri notte in via Battisti DIENNEFOTO
12.05.2019

È andata male ai banditi che ieri notte verso le 3.30 hanno fatto saltare lo sportello bancomat della filiale della banca Valsabbina in via Battisti a San Giovanni Lupatoto sulla strada che porta a Pozzo. Hanno raccolto poco più di duemila euro ma, riferiscono gli investigatori, potevano essere molti di più se la banca non avesse svuotato la «cassaforte» a disposizione dei clienti. È la nuova strategia anti furti adottata degli istituti di credito per dissuadere i malintenzionati a commettere assalti agli sportelli delle banche. E pensare che la scorsa notte, i malviventi avevano organizzato il colpo nel migliore dei modi. I primi riscontri dei carabinieri di Verona non escludono che la gang composta da tre banditi, approdata alle porte di Verona forse con un’Audi, abbia utilizzato polvere pirica per far saltare il bancomat. L’ esplosivo è stato inserito propria nella fessura dove si prelevano i soldi. Lo sportello è così saltato in aria, i banditi hanno prelevato i pochi soldi e nel giro di pochi attimi, sono fuggiti a bordo della loro auto. Il boato è stato sentito anche a parecchie centinaia di metri di distanza, ha svegliato i vicini e l’allarme al 112 è scattato immediatamente. Una volta arrivati sul posto, i carabinieri hanno trovato lo sportello distrutto con danni anche negli uffici della filiale. Sono scattate subito le ricerche che, però, non hanno sortito alcun effetto. I militari dell’Arma ritengono che anche in questo caso, si tratta di «trasfertisti». Gli accertamenti così potrebbero farsi in salita sempre che sia dalle telecamere della banca che da quelle installate nelle vicinanze non emerga qualche utile elemento agli inquirenti per risalire all’identità dei malviventi. •

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