Il Consiglio approva il progetto del nuovo Polo Scolastico anti Covid

Il rendering del nuovo Polo Scolastico di Grezzana
Il rendering del nuovo Polo Scolastico di Grezzana
Alessandra Scolari02.07.2020

A tenere banco nel primo Consiglio comunale in presenza dopo il lockdouwn, sono state le opere pubbliche 2020. Le infrastrutture necessarie e che possono creare lavoro. Il vice sindaco Plinio Menegalli relatore della delibera, ha detto: «Il piano delle opere comprende il nuovo Polo Scolastico, costo 6.660.000 euro, spalmato sul 2020 e il 2021; la riqualificazione dell’impianto di illuminazione 435mila euro (su due anni), il ripristino della viabilità in località Sengie di Alcenago 210mila euro; 140mila euro per la sistemazione di via delle Colline a Lugo e il completamento della pista ciclopedonale Grezzana-Stallavena». Il consigliere Cristian Brunelli, Gruppo Misto, ha dichiarato: «Sul Polo Scolastico in paese ci sono molte perplessità. È stata inviata una lettera, sottoscritta da 222 persone, perché il progetto non risponde alle esigenze della scuola e non è stato discusso con la popolazione. Contesto l’oneroso investimento, all’ultimo anno, raffazzonato e avventuroso. Sono contrario e lascio l’aula consigliare». Il sindaco Arturo Alberti lo ha invitato «ad ascoltare le relazioni». Quindi il consigliere Mauro Fiorentini, di Grezzana & Frazioni, ha definito «il nuovo Polo Scolastico il progetto più importante degli ultimi 20 anni e che incide sul tessuto socio economico del territorio. Ho assistito alla presentazione del progetto e letta la relazione tecnica. Il progetto doveva essere presentato in assemblea pubblica. Le scuole medie di Grezzana con il loro indirizzo musicale, sono molto quotate in zona mentre invece vengono tolte delle aule e c’è carenza di spazi. Il problema della sicurezza dei bambini delle scuole elementari esiste e ci vuole una scuola bella e sicura. Avrebbe dovuto essere collocata a Sud delle medie, espropriando l’area, anziché a nord, dove sarà sacrificata». Ha aggiunto il consigliere Michele Colantoni: «Meglio non demolire le otto aule finché il progetto definitivo non è stato approvato dalla Regione. È stata valutata la possibilità di ristrutturare e ampliare le attuali elementari o di trovare altri siti?». Elena Signorini, Gruppo misto: «Non appoggio il progetto: non sono stati coinvolti genitori e professori e non si è tenuto conto del ruolo pedagogico-educativo che deve avere una scuola». Il capogruppo di maggioranza Guido Lonardoni: «Sono 25 anni che si parla di nuova scuola. Potrebbero esserci progetti migliori? Forse. Io voglio che si realizzi. Porteremo avanti questo progetto nel miglior modo possibile: oggi è possibile, fattibile e raggiungibile». Lunga la risposta del sindaco Arturo Alberti, partita dalla difficoltà di formare le classi ad Azzago e Lugo (per carenza di bambini). «Il Polo è iniziato nel 2017, proseguito nel 2018 e nel 2019. Nessuno ha avuto mai niente da dire. A novembre 2019, per la presentazione del progetto di fattibilità, la direzione scolastica era impegnata. Intanto ci siamo confrontati con il Miur che ha concesso 3 milioni. Fino al 23 marzo nessun commento. Ad aprile abbiamo ampliato il progetto per far fronte alle esigenze Covid-19. Dopo la presentazione, abbiamo apportato alcune modifiche. L’approvazione della Regione c’è, tanto che il progetto entrerà nel bando dei finanziamenti per l’adeguamento delle scuole al Covid-19. Togliamo otto aule alle medie e ne ritorniamo sei. Sarà una scuola moderna, innovativa e confortevole». La delibera è passata con i sì della maggioranza, contraria l’opposizione, fuori dall’aula Cristian Brunelli. •

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