Cani murati vivi e lasciati per giorni senza cibo né acqua

I cani murati vivi soccorsi dai volontari Lav
I cani murati vivi soccorsi dai volontari Lav
Alessandra Vaccari05.12.2019

Murati vivi in un vecchio casolare diroccato. Senza cibo. Lasciati lì a morire di fame e sete. La fine che avrebbero fatto se ieri, la Lav non fosse intervenuta, grazie ad un giro di telefonate. Tre cuccioli di cane, la loro mamma e il padre. Quest’ultimo terrorizzato, rinchiuso in un recinto poco lontano dal casolare in località Cason, a Grezzana.

 

A far partire l’allarme è stato un pecoraio che, spostandosi sulle colline della Valpantena, ha sentito dei cani abbaiare, un latrare di sofferenza che proveniva da quel casolare. E così l’uomo ha raccontato quello che aveva sentito ed i suoi sospetti ad una sua conoscente residente a Trento con la quale si era sentito telefonicamente. È stata quella donna a mettersi in contatto con la Lav, per esprimere i suoi timori. E ieri mattina è partita la macchina dei soccorsi.

 

Sul posto è andata Lorenza Zanaboni, responsabile della sede territoriale della Lav, suo marito che collabora con l’associazione: «Quando abbiamo aperto la porta, la cagna era in una pozzanghera di acqua, perché il tetto del casolare è rotto, i suoi cuccioli sopra di lei. Una scena straziante. Era almeno 15 giorni che ai cani non veniva dato cibo». 

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