«Centro diurno per anziani, stop ai ritardi»

La Casa albergo di via Cellini è al centro di una polemica per il suo mancato utilizzo
La Casa albergo di via Cellini è al centro di una polemica per il suo mancato utilizzo
Renzo Gastaldo 29.09.2019

Scoppia la polemica sul Centro diurno per anziani che l’amministrazione vuole attivare nell’edificio della casa Albergo di via Cellini ma tarda a partire. A segnalare il ritardo nell’avvio è il portavoce della civica Innovattiva, Francesco De Togni. «Procedure lunghe e complesse» replica l’assessore al sociale Maurizio Simonato. «Basti pensare che per arrivare al bando, per il quale si sta ora lavorando, sono serviti due anni, due delibere di giunta e due di consiglio comunale». «Già, intanto un’altra estate è passata e ancora una volta dobbiamo denunciare la mancata apertura del centro diurno» è il commento tagliente di De Togni. «Ricordiamo che si tratta di una struttura nuova, completata da diversi anni ma purtroppo inutilizzata, poiché manca l’assegnazione attraverso un bando, a un gestore privato che operi nel sociosanitario. Già l’anno scorso, si era cercato di sollecitare l’amministrazione ad aprire questa struttura, non solo per il servizio importante reso alle famiglie che hanno persone anziane non autosufficienti da accudire ma anche per rivitalizzare la funzione della Casa Albergo che ormai si trova in uno stato di forte degrado». «In particolare, l’anno scorso, una visita fatta con il consigliere Massimo Giarola, aveva appurato le pessime condizioni in cui vivevano gli ospiti della casa, nel periodo estivo con l’afa, con un piano terra dotato di aria condizionata e altri confort, ma non utilizzato» conclude De Togni. «Nonostante le promesse dell’assessore Maurizio Simonato, nulla è stato fatto». L’assessore Simonato replica prontamente: «La Casa albergo, entrata in funzione nel 1985 e destinata alle persone anziane che non necessitavano di assistenza, nel corso dei trent’ anni successivi, era stata lasciata al degrado» dice l’assessore. «L’amministrazione ha individuato due percorsi per trasformare la struttura in un polo per le politiche sociali destinate agli anziani». E precisa: «Il primo è l’apertura del centro diurno per anziani non autosufficienti al piano terra che ha richiesto una lunga serie di passaggi, l’ultimo dei quali è stato l’approvazione del regolamento per gestione del servizio» spiega Simonato. «Ora è in corso l’affidamento di un incarico ad un professionista per la definizione del piano economico finanziario necessario per la redazione del bando che prevediamo avverrà entro l’anno». L’altra progettualità, secondo quanto spiega Simonato, riguarda i due piani superiori, con i mini appartamenti, e dove si intende attivare, accanto alle attuali per anziani, forme di housing sociale destinate anche ad altre fasce della popolazione, come le famiglie monoparentali con figli minori, separati, single, giovani precari, centrate sull’accompagnamento sociale degli abitanti e sullo sviluppo della coesione di vicinato. Tutto ciò prevedendo anche un nuovo regolamento, l’accesso a servizi condivisi con il centro diurno (lavanderia, pasti, infermieri), un servizio di portierato, la predisposizione di spazi ad uso collettivo, ricreativi. «Per questo verrà individuato un servizio di Community management che preveda azioni di governance della comunità residenziale con la creazione di contesti socializzanti e l’organizzazione di momenti ricreativi. È in corso un piano di ristrutturazione che ha già portato alla tinteggiatura delle parti comuni e alla messa a norma degli impianti. Grazie all’avvenuta aggiudicazione del bando regionale sull’invecchiamento attivo, si potranno acquistare i mobili da destinare alle parti comuni». •

Primo Piano
Operazioni recupero salma nel porto a Bardolino (Joppi)
 
 
A Bardolino, corpo senza vita in acqua

Soffoca la moglie
malata e si suicida
Recuperato nel lago

Condividi la Notizia
 
Coronavirus, i dati della Regione

Verona, 2 morti
e 5 nuovi casi
nelle ultime 24 ore

Condividi la Notizia
 
Un centinaio di persone a terra

Stop al treno
affollato, caos
a Porta Vescovo

Condividi la Notizia