I giostrai protestano: «Dateci più spazio»

I rappresentanti delle famiglie dei giostrai nel piazzale dove viene allestita la fiera di San Valentino   FOTO PECORA
I rappresentanti delle famiglie dei giostrai nel piazzale dove viene allestita la fiera di San Valentino FOTO PECORA
Lino Cattabianchi 21.01.2020

Protesta dei giostrai per l’imminente Fiera di San Valentino che è considerata dagli addetti agli spettacoli viaggianti una delle tappe fondamentali per il periodo invernale. Febbraio, tempo permettendo, è infatti un mese che garantisce una buona entrata per queste famiglie, dati i numeri di migliaia di visitatori che la fiera, di anno in anno, ha fatto registrare. Ieri mattina, un gruppo di giostrai si è dato appuntamento davanti all’ufficio del sindaco Roberto Brizzi, chiedendo di essere ricevuto. Il primo cittadino, impegnato altrove per lavoro, ha fatto sapere di poterli incontrare oggi alle 16. Allora il gruppo si è spostato in piazzale Vittorio Veneto, dove fra pochi giorni comincerà l’installazione del luna park. «Il problema», spiega Adriano Zambelli, «è che nel piano predisposto dal Comune per la sistemazione delle giostre il numero da 42 si è abbassato di sette, quindi ce ne staranno in tutto 35». «Questo», interviene Corrado Carpentieri, «rientra nel piano per la sicurezza elaborato dallo studio Salvetti». «Sette giostre in meno», aggiunge uno dei decani della fiera, Alberto Vinotti, che gestisce da 11 anni la grande giostra del Booster, «corrispondono a sette famiglie che si vedono private della possibilità di sfruttare questo periodo fondamentale per l’economia degli addetti agli spettacoli viaggianti. Io sono per le regole: è anche vero che quest’anno è stata ristretta la piantina del luna park, ma come addetto ai lavori sono in grado di capire come certe attrazioni devono essere montate». «Chiediamo un incontro anche con lo studio Salvetti (che ha steso il piano di sicurezza, ndr.) per poter cercare di accontentare più famiglie possibile, mantenendo le norme di sicurezza». Da Lorenzo Casagrande arriva una proposta: «Si potrebbe cercare di accontentare più famiglie possibile anche ricorrendo a spazi esterni all’area di piazza Vittorio Veneto. La più vicina al centro è quella a fianco della fiera, in via Paolo veronese». Insiste su questa proposta anche Claudio Casagrande, da anni a Bussolengo con la pista dei Go-kart. «Quando il luna park è ritornato dal parco Sampò a piazzale Vittorio Veneto, ci siamo accorti che gli spazi erano stati ristretti per i lavori di sistemazione e quindi c’è effettivamente meno posto per le giostre. Bisogna pensare che ci sono famiglie che vengono a Bussolengo da 24 - 30 anni e se escono quest’anno dall’assegnazione sono fuori definitivamente. La proposta di un’area da aggiungere al piazzale Vittorio Veneto, anche in piazze non così favorevoli, mi sembra ragionevole per non escludere queste famiglie completamente. Non facciamo una colpa al Comune, ma di fatto c’è un problema da risolvere. Noi diamo tutta la nostra disponibilità». Il sindaco Roberto Brizzi ha fissato l’incontro oggi alle 16 in Comune. «Riceveremo la delegazione dei giostrai», assicura Brizzi, «e siamo disposti a valutare una nuova loro proposta relativa alla sistemazione del luna park, perché quella presentata il 30 dicembre scorso non era assolutamente in linea coi dettami previsti dalla circolare Gabrielli che regola anche gli spettacoli viaggianti. Vogliamo applicare le regole perché la Fiera di San Valentino, frequentata da tanti visitatori e specialmente da bambini con le loro famiglie, possa garantire a tutti gli standard di sicurezza previsti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA