Bussolengo, i campioni all'apertura del nuovo centro di medicina sportiva

Lino Cattabianchi 23.01.2020

Parata di campioni e grandi nomi del giornalismo sportivo all’inaugurazione del Servizio di medicina dello sport e attività motoria. È al secondo piano dell’ala est dell’Ospedale Orlandi, prima occupata da psichiatria. Con il giornalista Marino Bartoletti, volto noto di Rai Sport, sono intervenuti l’olimpionica di mountain bike, Paola Pezzo, Carlo Recalcati, indimenticato playmaker di Cantù e ct della nazionale italiana di basket e Daniele Cassioli, atleta paralimpico non vendente, pluricampione di sci nautico che ha conquistato 25 titoli mondiali, 25 titoli europei e 39 titoli italiani.

 

Daniele Cassioli, Paola Pezzo, Giampaolo Fraccaroli e Pietro Girardi all’inaugurazione FOTO PECORAGli esordienti scuola calcio Bussolengo accanto al logo del reparto

 

«Questo dipartimento», spiega il direttore generale dell’Ulss9 scaligera, Pietro Girardi, «oltre alla sua specifica attività che può contare su quattro ambulatori completamente nuovi e sull’archivio generale, avrà una funzione di coordinamento di tutta l’attività provinciale di medicina dello sport negli altri centri operativi di Legnago e San Bonifacio. È un centro di primaria importanza che punta all’attività di prevenzione e a dare un giusto rilievo allo sport nella nostra vita quotidiana, come momento di educazione ad uno stile di vita sano».

Diretto dal dottor Giampaolo Fraccaroli, specialista in cardiologia e medicina dello Sport, con valenza di Unità operativa semplice dipartimentale, il servizio comprende la funzione di medicina sportiva e coordina gli altri centri operativi di Legnago e San Bonifacio. Oltre al dottor Fraccaroli, l’équipe si compone dei medici, specialisti in medicina dello sport, Francesco Pigozzo, Roberto Zanon e Chiara Posenato, coadiuvati da personale infermieristico e amministrativo.

«Dotata di nuove tecnologie», commenta il direttore Fraccaroli, «la nuova struttura è destinata a essere punto di riferimento dell’ovest veronese oltre a proporsi come centro di coordinamento per gli altri Servizi di medicina dello sport della Ulss 9 Scaligera». «Salute, sport e corretta nutrizione», ha sottolineato il dottor Fraccaroli, che ha ringraziato la dirigenza Ulss e i collaboratori per l’impegno, «sono i messaggi del nostro logo. Ci vogliono comportamenti nutrizionali corretti perché molti ragazzi rischiano il sovrappeso e l’obesità. La nostra funzione prevede la certificazione medico sportiva dagli 8 ai 18 anni e anche quella per gli over 18. La corretta nutrizione è una sfida per il futuro».

 

Paola Pezzo ha insistito sullo sport come «palestra che educa al rispetto degli altri». Daniele Cassioli, dalla sua condizione di non vedente dalla nascita, ha insistito sul fatto che «lo sport sta cambiando la percezione della disabilità». «Lo sport», ha concluso l’atleta, «è quel pezzo di strada tra noi le la felicità: basta una palla per crescere». Carlo Recalcati ha messo l’accento sull’aumento della percentuale degli obesi fra i giovani e la necessità di intervenire con lo sport. «Ogni euro investito nello sport», ha sottolineato Marino Bartoletti, «ne rende dieci in salute. Certo si può dare di più, come in quella canzone di Morandi, Tozzi e Ruggeri, nata nello spogliatoio della Nazionale cantanti». Plaude all’iniziativa il sindaco di Bussolengo, Roberto Brizzi: «L’inaugurazione di questo nuovo servizio segni la rinascita dell’ospedale Orlandi».

 

 

Pronta la risposta del direttore generale Girardi: «La direzione aziendale è da tempo impegnata in un percorso di rivalutazione della struttura ospedaliera di Bussolengo con particolare riferimento alla valorizzazione delle politiche di prevenzione, strategiche, insieme al corretto stile di vita, per determinare il buono stato di salute della popolazione. Nel processo di qualificazione dell’Orlandi come polo di riferimento a prevalente indirizzo di prevenzione e riabilitativo, si inserisce a pieno titolo l’attivazione del Servizio di attività motoria a valenza dipartimentale». •

 

 

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