Anziani, area diurna più vicina

L.C.07.03.2020

Fa un passo avanti il progetto di realizzazione del Centro diurno all’Ipab centro anziani di via Paolo Veronese. Dalla Regione, infatti, è arrivato un contributo di 582.060 euro. «Un riconoscimento molto importante per il nostro operato», sottolinea il presidente Gilberto Pozzani, «che si fonda su un lavoro di squadra per costruire la cittadella della fragilità e dare risposte adeguate alla fascia sempre crescente della popolazione anziana. Il nostro Ipab, inoltre, si è fatto promotore di un progetto che raccoglie gli Ipab della provincia di Verona per promuovere le nostre strutture e dare una soluzione ai molti problemi che le Ipab nei vari paesi incontrano in questo momento». Gli obiettivi sono ben chiari: «La cittadella della fragilità», continua Pozzani, «deve diventare un vero e proprio punto di riferimento nella rete dei servizi domiciliari diffusi per mandare servizi socio-assistenziali e sanitari nelle case, a chi sta a casa, a persone che abitano sia a Bussolengo che fuori». Il Centro diurno accoglierà servizi socio-sanitari ed assistenziali rivolti alla comunità, come pasti caldi, igiene e cura della persona. «Per il Centro diurno abbiamo pensato ad uno spazio che si innesta al Centro anziani esistente», precisa Pozzani, «con indubbi vantaggi gestionali per i servizi comuni come la cucina, gli uffici per la segreteria, la parrucchiera e per il contesto felice in cui già si trova l’Ipab, a ridosso del centro storico, vicino a servizi e luoghi di valore simbolico e storico come la chiesetta di San Valentino e il Parco Sanpò. Ci sono tutte le caratteristiche che tale progetto possa essere ben inserito nell’ambito urbanistico, fondamentale per la qualità della vita». Il Centro diurno si basa sul progetto di una struttura di 400 mq, in legno, ad impatto ambientale modesto, con 25 posti. L’ipotesi di lavoro prevede in una grande sala, un ingresso, due sale a disposizione per attività di gruppo e di svago, un bagno assistito, uno spazio per il pedicure, fondamentale per gli anziani e due ambulatori medici per visite e medicazioni di routine con la possibilità di essere utilizzati per l’esercizio di medici specialisti volontari a disposizione anche degli esterni. «Per confermare queste ipotesi di lavoro», conclude Pozzani, «sarà istituita una commissione alla quale parteciperanno i vertici dell’Ulss 9 Scaligera. È poi nostra intenzione coinvolgere anche i medici di base per un nuovo modello di gestione del Centro diurno più a misura di anziano. Ora procederemo con un progetto definitivo per arrivare alla cantierizzazione dell’opera alla fine del 2021, inizio 2022 con la conclusione dei lavori da stabilire ». •

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