Zanzariere e cavi tagliati al Centro sanitario

È già attivo il servizio di emergenza esternalizzato all’ex ospedale di Caprino FOTOPECORA
È già attivo il servizio di emergenza esternalizzato all’ex ospedale di Caprino FOTOPECORA
Gerardo Musuraca02.07.2019

Gravi atti vandalici al Centro Polifunzionale di Caprino. Ignoti si sarebbero introdotti nel Centro pedebaldense forse venerdi scorso ed avrebbero tagliato le zanzariere di 7 finestre. Ma non è tutto. Sembra infatti che, da una di queste finestre, qualcuno si sia introdotto pure nei locali danneggiando alcuni cassoni contenenti i fili per fare funzionare i condizionatori dell'aria. I fili sarebbero stati bucati, forse con un trapano, e altri sarebbero stati strappati o recisi per non fare funzionare i climatizzatori. Il tutto è accaduto alla vigilia del 1 luglio, data importante perché, a Caprino, si sono insediati e hanno iniziato a lavorare gli uomini della Croce rossa di Bardolino e quelli della Croce verde di Verona per integrare il servizio di urgenza-emergenza, già in parte appaltato in precedenza. Il servizio è stato «esternalizzato» dopo riunioni dei mesi scorsi. A maggio, al Palazzo della Sanità di Verona, era andato in scena anche un sit-in di protesta contro la esternalizzazione dei servizi di urgenza-emergenza, fino ad allora garantiti attraverso il personale dipendente della Ulss 9. Con la delibera numero 373 del 20 giugno scorso del direttore generale, Pietro Nicola Girardi, veniva attestata però la «grave carenza di personale dipendente con qualifica di autista di ambulanza nel Distretto dell’Ovest Veronese. Carenza che non permette la copertura dei turni di lavoro con l'impossibilità di acquisire tempestivamente personale autista neoassunto. Considerato che tale soluzione (le esternalizzazione ndr) consentirebbe dal punto di vista organizzativo di recuperare personale infermieristico e personale autista di ambulanze necessario per garantire la continuità del servizio», era stata richiesta alla Regione l’autorizzazione all’«estensione delle convenzioni già in essere...Tale esigenza...ribadita in aprile, è per evitare possibili fermi macchina per carenze di personale», si legge ancora. A questa posizione si era opposta una parte del personale dipendente sia di Malcesine, dove per ora l’esternalizzazione non dovrebbe avvenire, che di Caprino. «Protestiamo contro il piano di esternalizzazione del servizio urgenza ed emergenza territoriale...», avevano affermato alcuni, visto che «a Malcesine ci sono nove infermieri e sei autisti operativi anche su Caprino. L’intento è affidare il servizio a cooperative esterne. In provincia le ambulanze pubbliche ospedaliere (Bussolengo e Malcesine, ndr) sono appena due, così come quelle miste (Caprino e Bovolone, ndr), mentre quelle affidate ad associazioni ed enti privati accreditati sono ben 31. Questo processo rischia di provocare una grave perdita di qualità del servizio», avevano affermato. Una situazione ad alta tensione, insomma, che adesso è forse destinata ad aumentare visto quanto accaduto al Centro Polifunzionale di Caprino. Ma se ci sia una relazione tra la esternalizzazione e gli atti vandalici o questa concomitanza sia casuale potranno essere solo i Carabinieri a stabilirlo: da quanto trapela da ambienti vicini alla Ulss 9 sarebbe già stata sporta una denuncia. Il servizio che, per inciso, secondo la delibera della Ulss 9, prevede questa organizzazione: «Servizio diurno di soccorso in urgenza ed emergenza, dalle 6 alle 20 dal lunedì al venerdì dal 1 luglio fino al 31 dicembre 2019. Sono garantiti i servizi di emergenza». Inoltre sarà presente «un’ambulanza infermierizzata h 24 dal 1 luglio al 31 agosto 2019. L’equipaggio dell’ambulanza dovrà essere composto da autista soccorritore e infermiere dalle 6 alle 20. Dalle 20 alle 6 un’ambulanza medicalizzata h 24 dal 1° settembre 2019 al 31 dicembre 2019. L’equipaggio dell’ambulanza sarà composto da autista soccorritore, infermiere e medico». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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