Portati a Prada i piloni della seggiovia

Alcuni dei dieci piloni arrivati ieri nel piazzale antistante la stazione di partenza dell’impianto
Alcuni dei dieci piloni arrivati ieri nel piazzale antistante la stazione di partenza dell’impianto
Emanuele Zanini 23.11.2019

Potrebbe essere ricordata come una giornata storica quella di ieri per la funivia di Prada. Chiusa dall'agosto 2013, per la struttura arrivano ora i primi segnali concreti che la riapertura si sta avvicinando. Ieri, attorno alle 9, nel piazzale antistante alla stazione di partenza degli impianti di risalita, sono arrivati una decina di piloni in acciaio della futura seggiovia, che verrà posizionata nel secondo troncone dell'infrastruttura, quello che dall'ex rifugio Mondini (baito Turri) arriva in quota a Ortigaretta-Costabella a oltre 1.800 metri di altitudine. I pilastri, lunghi tra i sette e i nove metri, sono stati trasportati da tre tir provenienti dalla Valmalenco, in Provincia di Sondrio, dove finora si trovavano tutti i pezzi della seggiovia usata, acquistata da Atf, Azienda trasporti funicolari Monte Baldo dalle funivie Al Bernina situate nella valle lombarda. La principale ditta di Malcesine ha investito 3,6 milioni di euro per il progetto che ambisce a riaprire e rilanciare la funivia di Prada, grazie anche all'accordo strategico con Prada Costabella srl, proprietaria della struttura, con la gestione degli impianti da parte di Atf. Il piano prevede anche la realizzazione ex novo delle cestovia nel primo tratto, che dalla stazione di partenza arriva al rifugio ex Mondini. I piloni arrivati a Prada assieme ad altre parti strutturali delle seggiovia, sono stati depositati da una gru in dotazione a uno dei tre bilici. Le parti elettromeccaniche, a partire dai motori che faranno muovere l'impianto, sono invece ancora in officine specializzate in cui i tecnici stanno lavorando per revisionarle e prepararle al montaggio definitivo. Un'altra decina di piloni arriverà a Prada la prossima settimana. Ma tutto il materiale trasportato rimarrà depositato in loco fino a quando non arriverà da parte della Provincia la tanto sospirata concessione di linea. Atf ha voluto giocare d'anticipo e ha iniziato a far trasportare i piloni a Prada prima che neve e ghiaccio impedissero di prelevare le parti della struttura, che si trovavano a 1.600 metri, sui monti della Valmalenco. La messa in posa di entrambe le strutture, quando ci sarà il nullaosta definitivo, sarà ad opera dell'azienda Graffer che ha vinto entrambe le gare d'appalto per i due tronconi. Quando si potrà iniziare con i lavori verranno trasportati con l'elicottero in quota e fissati al terreno sui basamenti che verranno costruiti direttamente sul posto. Ma per vedere partire i lavori bisognerà attendere ancora. L'iter burocratico non è concluso. L'Ustif, l'ufficio speciale trasporti a impianti fissi e organo periferico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha già approvato il progetto esecutivo sulla seggiovia, mentre Atf attende a breve l'ok anche sulla cestovia. L'ultima parola l'avrà la Provincia che dovrà approvare la Valutazione di impatto ambientale e dare la concessione, che a Prada e Malcesine sperano arrivi entro l'inizio dell’anno prossimo. Per Piergiorgio Schena, presidente di Atf «l'arrivo dei primi piloni è motivo di soddisfazione, perché inizia a concretizzarsi il lavoro dal punto di vista burocratico e amministrativo degli ultimi tre anni. È un segnale importante per un territorio che attende da tempo questa infrastruttura, per gli operatori economici e gli imprenditori della zona. È un'importante iniezione di fiducia per il prossimo futuro e uno stimolo per tutte le istituzioni che stanno lavorando a questo progetto». Quanto alle tempistiche di realizzazione dell'intervento il presidente di Atf auspica il via libera nei prossimi mesi per consentire «una riapertura degli impianti entro la prossima stagione estiva». Ottimista anche Adriano Formaggioni, presidente della Prada Costabella srl. «L'arrivo dei piloni è un segno evidente di come Atf, in sinergia con Prada Costabella, abbia lavorato bene. Questo primo passaggio è di buon auspicio per il completamento di tutto l'iter». •