Scoppia il caso della consulenza a Donatini

Martina Gasparini Il sindaco Giuseppe Lombardi
Martina Gasparini Il sindaco Giuseppe Lombardi
Emanuele Zanini 01.03.2020

A Malcesine scoppia il «caso» della consulenza esterna affidata dal Comune all’architetto Donatini. Nell’ultimo affollato consiglio comunale, infatti, le opposizioni hanno attaccato il sindaco Giuseppe Lombardi non vedendoci chiaro sulle modalità con cui è stato coinvolto nei più importanti piani progettuali dell’amministrazione comunale Lucio Donatini, architetto conosciuto per aver realizzato progetti per infrastrutture e interventi edilizi. Attraverso un’interpellanza, Martina Gasparini e Aurora Floridia, consigliere del gruppo di minoranza Vivere Malcesine, hanno chiesto al primo cittadino il ruolo che ricopre il professionista in municipio, con quale contratto svolge il proprio incarico, con quali criteri è stato scelto e con quali mezzi e dotazioni lavora. Le richieste dalle due rappresentanti di opposizione sono partite dopo che Claudio Bertuzzi, consigliere di minoranza di Malcesine 2.0, nel consiglio comunale del 20 dicembre scorso aveva chiesto allo stesso Lombardi informazioni sulle consulenze tecniche affidate allo stesso Donatini. Sul punto Stefano Testa, capogruppo di Malcesine 2.0, ha sottolineato che l’incarico non è stato affidato all’architetto ma alla triestina Quadra Marine srl, con una determina del 31 ottobre, pubblicata solo il 24 dicembre. Si è trattato di un incarico diretto perché con una spesa al di sotto dei 40mila euro (la cifra prevista è 38mila euro, Iva esclusa, spalmata in tre anni, dal 2019 al 2021), per «interventi di mobilità e infrastrutturali». «Nel documento tuttavia non si cita mai Donatini, che non compare nemmeno tra i soci dell’impresa. Perché allora si affida l’incarico ad una società triestina che si occupa di cantieri navali», si è domandato Testa, sostenuto da Bertuzzi, «anche se è stato il sindfaco a dichiarare che allo stesso architetto era stato messo a disposizione un ufficio e un computer per lavorare come consulente del Comune per diversi progetti legati ai finanziamenti previsti con gli Fcc, Fondi Comuni confinanti (ex Odi)», con opere importanti come tra le altre la ciclopista e i nuovi parcheggi con interventi previsti in piazza Statuto, ex Colonie Milanesi, lido di Paina. Ma non è tutto. I due consiglieri di Malcesine 2.0 hanno insistito sul punto chiedendo come sia possibile «l’impegno di spesa di 6.100 euro per il 2019, con appena tre giorni lavorativi a disposizione, visto che la delibera è stata pubblicata il 24 dicembre. Il pagamento è legittimo?». E Bertuzzi ha rincarato la dose chiedendo «con quali titoli Donatini è girato per gli uffici comunali nei mesi scorsi. Non poteva farlo». L’ex vicesindaco ha domandato ancora se il consulente è già stato liquidato con la parcella prevista per il 2019. In sostanza per Testa e Bertuzzi, «Quadra Marine srl appare a tutti gli effetti una società schermo per consentire il reale incarico all’architetto Donatini». Per questi motivi i due rappresentanti di opposizione hanno chiesto al segretario comunale di valutare di effettuare una segnalazione all’Anac, Autorità nazionale anticorruzione. Sulla questione anche Gasparini non ha risparmiato critiche, sottolineando tra l’altro come Donatini, oggi in pensione, sia sospeso dall’albo degli architetti dal 2016 e che a Brenzone abbia in atto un contenzioso (il riferimento è alla querelle giudiziaria giunta in Cassazione, sulla realizzazione di passeggiate sul lungolago e opere del collettore fognario a Brenzone). Sulla vicenda Lombardi si è difeso sostenendo come l’incarico fosse diretto ma senza spiegare perché sia stato assegnato alla società triestina, mentre sul compenso riguardante la prima tranche del 2019 ha affermato che non è già stata liquidata. «Le nostre domande», hanno sottolineato infine i due schieramenti di opposizione, «non hanno nulla contro la persona dell’architetto ma come sempre in merito non abbiamo ottenuto risposte dall’amministrazione». •