In Comune il docufilm sul ragazzino ucciso

Immagine tratta dal docufilm
Immagine tratta dal docufilm
B.B.19.01.2020

Una «prima» per conoscere un mondo lontano dove regna una violenza che può, inaspettata, arrivare fino a noi. Domani alle 20,30 nella sala consiliare del municipio, saranno presentati un libro e un documentario che narrano le vere di un bambino coraggioso che non diventerà mai architetto, di un papà che cerca giustizia, di una banda di strada che non ammette rifiuti. Storie frutto di un viaggio-reportage fatto in Guatemala, narrate nel libro «Angelitos», scritto da Martina Dei Cas, 28 anni di Ala, e raccontato nell’omonimo docufilm del regista caprinese coetaneo Luca Sartori. «Angelitos» racconta una realtà dura e complessa ricostruita grazie alle testimonianze di alcuni ragazzi del Movimiento Jovenes de la Calle (Mojoca) e di Luis Escalante Perez, padre di Angelito, dodicenne ucciso da una banda locale. Spiega Dei Cas: «Nel 2015 navigavo sul sito di un quotidiano nicaraguense quando ho visto la foto di un bambino con una maglietta rossa. Scoprii che si chiamava Ángel Escalante Pérez che sognava di diventare architetto ma era stato scaraventato giù dal ponte del Belice da sei coetanei perché si era rifiutato di sparare a un autista che i ragazzini, affiliati a una banda di strada, volevano uccidesse come rito d’iniziazione. Si è presunto», continua, «fosse “Barrio 18”, la “mara”, bande di strada guatemalteche, che, qualche mese dopo in Italia, alla fermata della metropolitana di Milano Rho, ha quasi mozzato col machete il braccio di un ferroviere che li aveva avvicinati per controllare i biglietti». Incalza Sartori, autore del documentario: «Quella di Angelito è una storia forte che fa riflettere sul circolo vizioso della violenza». “Angelitos” è il secondo progetto realizzato da Luca e Martina che col docufilm «Il quaderno del destino», girato nel 2016 in Nicaragua, hanno conquistato nel 2018 il Premios Latino di Marbella per la miglior regia in un cortometraggio a tema sociale. Un film proiettato nel 2019 anche alla prima Mostra internazionale di cinema per bambini in Messico. Anche «Angelitos», dopo l'anteprima a Caprino, sarà tradotto in spagnolo e inglese e portato in concorsi cinematografici nazionali ed internazionali.