Controlli a tappeto sui ciclisti
Monitoraggi vicino alle gallerie

Un ciclista appena uscito da una delle gallerie sulla strada Gardesana
Un ciclista appena uscito da una delle gallerie sulla strada Gardesana (BATCH)
Emanuele Zanini21.05.2017

Controlli a tappeto in arrivo per i ciclisti di passaggio a Malcesine. La polizia municipale, attraverso un avviso pubblico, ha annunciato che la prossima settimana fermerà le biciclette che ogni giorno, a centinaia, transitano lungo la Gardesana, per verificare se sono in regola con l’equipaggiamento e i dispositivi di sicurezza.

I vigili urbani effettueranno i monitoraggi tutti i giorni, per mezza giornata, da domani fino a domenica 28 con turni a orario continuato dalle 8 alle 14 o dalle 14 alle 20.

Le forze dell’ordine fermeranno i mezzi in particolare all’ingresso sud della prima galleria sulla Gardesana, poco a nord di Navene, detta anche «del Baitone», in parte «finestrata» sul lago, che prosegue per lunghi tratti fino al confine con il Trentino.

Verrà verificato se i ciclisti indossano bretelle o giubbetti catarifrangenti, come prevede in queste situazioni il codice della strada. I trasgressori rischiano multe che partono da 25 euro. La decisione di intensificare i controlli è nata dopo le numerose e continue segnalazioni di automobilisti che si sono lamentati di non riuscire a vedere le biciclette mentre transitano nei tunnel perché poco visibili. «Dopo alcune verifiche», spiega il comandante della Polizia locale di Malcesine Luigino Bresaola, «abbiamo appurato come la maggior parte dei ciclisti non indossano giubbetti o bretelle catarifrangenti».

Tuttavia il problema non riguarda solo chi è in sella alle due ruote. Bresaola infatti segnala che «in diversi punti, specialmente quelli più vecchi, la galleria è scarsamente illuminata. Diverse lampadine sono bruciate. Il nuovo impianto di illuminazione non è ancora attivo. Siamo in continuo contatto con Veneto Strade, cui spetta la manutenzione delle gallerie, per capire i tempi necessari per sistemare le apparecchiature».

La zona delle gallerie, inoltre, è uno dei punti più pericolosi della principale arteria stradale che attraversa da nord a sud la sponda orientale del lago di Garda. Qui in passato ci sono stati diversi incidenti, alcuni anche mortali, in cui sono stati coinvolti ciclisti. Negli ultimi anni ci sono sempre stati scontri in cui sono rimaste coinvolte biciclette, spesso con feriti. Secondo i dati forniti dalla polizia locale nel territorio di Malcesine nel 2015 si sono registrati nove incidenti, su 57 totali, in cui sono state coinvolte bici, nel 2016 sei su 78.

Dall’inizio di quest’anno già due sinistri su quindici hanno visto il coinvolgimento di ciclisti, uno pochi giorni fa in Val di Sogno, in cui sono rimaste coinvolte un’auto e una bici. Una svolta anche in termini di sicurezza, potrebbe arrivare dalla futura ciclopista finanziata dal fondo Ex Odi, che nel tratto delle gallerie, secondo l’ultimo progetto studiato dal Comune di Malcesine, dovrebbe affiancare la Gardesana.

Tornando ai controlli nei prossimi giorni non mancherà il lavoro alla polizia. Con l’arrivo della bella stagione, infatti, sono centinaia, se non migliaia, gli appassionati delle due ruote – sia stradali che mountain bike – che quotidianamente affollano le carreggiate della Gardesana in entrambi i sensi di marcia.

«Fermeremo sistematicamente le bici per verificare il rispetto delle norme previste dal codice della strada», premette Bresaola che però tiene a precisare che non si tratta di un’azione repressiva. «Non siamo contro i ciclisti e le bici, anzi. Puntiamo a una piena collaborazione», sottolinea il comandante del vigili. «Il nostro obiettivo però è controllare che viaggino in piena sicurezza e che rispettino le regole. Abbiamo comunque avvisato via e-mail le principali associazioni cicloamatoriali dei nostri imminenti controlli. In futuro, inoltre, stiamo pensando di inserire dei cartelli informativi lungo la strada che indichino l’equipaggiamento necessario. Fondamentale è anche la prevenzione».