«Anche le mie opere all’asta per Beatrice»

Bianchi con una sua opera
Bianchi con una sua opera
S.A.21.12.2019

«Sarei contento se qualcuno acquistasse le mie sculture, ma a una condizione: vorrei che tutto il ricavato andasse in beneficenza, magari a sostegno di progetti di aiuto a bambini in difficoltà». Con queste parole Alessandro Bianchi, classe 1936, aveva concluso il racconto della sua passione per il legno e l’arte pubblicato sulle pagine de L’Arena, che negli anni lo ha portato a creare un piccolo esercito di bellissime ragazze dalle lunghissime gambe, eleganti e raffinate. Era l’inizio del 2019 e proprio adesso, prima di Natale, il suo desiderio sta per avverarsi. L’artista veronese, insieme alla moglie Rosanna e alla figlia Francesca, ha preso a cuore un importante progetto di solidarietà, e parteciperà così all’asta pubblica solidale organizzata dal maestro Luciano Pellizzari in Gran Guardia il prossimo fine settimana a sostegno dell’associazione Un sorriso solidale di Malcesine. Oggi le opere saranno visibili al pubblico dei visitatori e l’asta vera e propria, programmata domani in sala Convegni, permetterà di dare un aiuto concreto alla famiglia di Beatrice, una bambina di dieci anni sottoposta a una costosissima terapia, chiamata Maes Therapy, che potrebbe aiutarla a recuperare l’autonomia nel camminare. Ma che richiede molti sacrifici. Le cure infatti vengono fatte in Belgio, perché in Italia questa tecnica è ancora poco conosciuta, e ogni ciclo ha un costo di 4mila euro, che gravano sulle spalle della famiglia della piccola. Di sicuro, se lei potesse trascorrere in Belgio tutto il tempo necessario per avere benefici definitivi, il sogno si realizzerebbe. Non poteva esserci occasione migliore, allora, per Alessandro: venuto a conoscenza di questa iniziativa non ha esitato a contattare gli organizzatori. «Quando ho visto le splendide opere del nostro concittadino ho subito colto con entusiasmo la sua proposta», racconta la presidente dell’associazione, Martina Gasparini. «L’asta sarà un’occasione importante per portare il nostro sostegno a Beatrice e aiutarla a guarire». Così dal laboratorio di Bianchi ballerine, tenniste, signore che sbirciano l’orizzonte all’ombra di eleganti cappelli si sono rimesse in moto, pronte a sedurre i partecipanti all’asta. E si preparano a rendere ancora più belli i luoghi che le ospiteranno. Sarà arrivato il momento di riposare, allora, per Alessandro Bianchi? «Non ci penso proprio», dice sorridente. «Ho tenuto alcune sculture, come la ragazza con lo specchio in mano, che avevo realizzato per un angolo preciso di casa mia. Ma adesso che avrò spazio libero ho intenzione di creare sculture di donne sempre più affascinanti». Chi volesse sostenere il progetto e aiutare Beatrice potrà farlo anche con una donazione a: Associazione Un sorriso solidale, Iban IT66B0503459771000000000875, causale: un sogno per Beatrice. •