Lo cercano nel lago
Dopo quasi tre giorni
bussa a casa

Le ricerche a Manerba
Le ricerche a Manerba
Gerardo Musuraca16.07.2019

Lieto fine inatteso per Maik Diederich, il turista tedesco di 42 anni scomparso sabato pomeriggio nel Garda nelle acque di Manerba, di fronte a Bardolino, sulla sponda bresciana.

Ci sono voluti quasi tre giorni di ricerche ma, alla fine, il vacanziero teutonico è stato ritrovato: è vivo e sta bene.

 

Storia strana la sua e con epilogo davvero particolare. Tra sabato, domenica e lunedi scorsi diverse motovedette e subacquei si erano dati molto da fare, coordinati dalla sala operativa della Guardia Costiera di stanza a Salò, per le ricerche serrate. In acqua erano scesi infatti, alternandosi, i mezzi della Guardia Costiera, cioè il battello GCB98, la motovedetta CP703 ed il battello veloce Zodiac GCA58, oltre al battello Victor 4 dei Vigili del Fuoco di Brescia e ai sommozzatori del nucleo di Bologna. In più, le ricerche subacquee erano state condotte grazie alla motovedetta Volga 2026, del Nucleo Sommozzatori dei Volontari del Garda, che utilizzava per la ricerca anche un particolare sonar, oltre ad altri due operatori subacquei.

«Il turista tedesco», avevano spiegato gli uomini in divisa bianca agli ordini del comandante Ilaria Zamarian, «era in vacanza con la moglie e le figlie e si era tuffato nel pomeriggio di sabato 13 luglio nelle acqua del Garda partendo dalla spiaggia “La Romantica” a Manerba per fare un bagno. Da quel momento è svanito nel nulla». Col trascorrere delle ore tutti davano per spacciato il tedesco, e si attendeva solo di recuperare il corpo in qualche anfratto degli abissi gardesani, come altre decine di volte è accaduto. E invece? Sorpresa. Il tedesco, lunedi sera, ha bussato alla porta infreddolito e spaventato, vestito solo col costume. L’uomo è tornato a casa da solo, pare dopo aver vagato per più di due giorni nei boschi di Manerba.

«Ai militari intervenuti, coordinati dal maresciallo Marco Fainelli, ha raccontato di aver perso la memoria dopo aver battuto la testa mentre nuotava a dorso», ha spiegato la stampa bresciana. Il tedesco allora avrebbe raccontato di essersi ripreso, avrebbe capito dove si trovasse e avrebbe camminato a lungo prima di raggiungere il residence di Via della Molaria, dove alloggiava con la moglie e i suoi due figli. Lunedì, peraltro, erano arrivati da Amburgo anche i suoi familiari: i genitori e le due sorelle. L'uomo è stato comunque ricoverato all'ospedale di Gavardo, accompagnato da un’ambulanza dei Volontari del Garda.

Nelle prossime ore i Carabinieri di Manerba cercheranno di ricostruire l’accaduto visto e cercheranno di capire maggiori dettagli: quanto accaduto ha dell'incredibile e, soprattutto, pare assai strano il modo in cui il tedesco sia rientrato a casa. Comunque almeno sta bene e non è annegato come si temeva.

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