Un referendum per cambiare il nome di Colà

K.F.19.12.2019

Per cambiare il nome della frazione Colà in «Colà Terme» bisognerà ascoltare il parere popolare espresso attraverso un referendum. Lo ha chiarito in Consiglio comunale il sindaco di Lazise Luca Sebastiano presentando il regolamento per il referendum consultivo, di cui finora il Comune era sprovvisto non essendosi mai presentata la necessità di ricorrere a questo strumento. La spinta in questa direzione è arrivata da numerosi cittadini di Colà L’idea è stata lanciata l’8 dicembre 2018 su L’Arena con una pagina pubblicitaria in cui alcuni residenti chiedevano all’amministrazione il cambio di toponimo considerando la riqualificazione del paese portata negli ultimi vent’anni dalle terme di Colà. Successivamente il comitato promotore ha avviato una raccolta firme arrivata quattrocento firme. «Ho sempre sostenuto che per me l’unico modo per arrivare a questa scelta è passare attraverso una consultazione popolare», ha ribadito Sebastiano. Il regolamento è costituito da 29 articoli che indicano le modalità per chiedere il referendum, a cui si può arrivare su iniziativa del 20% dei residenti aventi diritto di voto oppure di almeno un quinto del Consiglio comunale. Possono essere oggetto di referendum solo argomenti di carattere locale, eccetto tributi locali, attività amministrative vincolate da leggi sovracomunali. Il quorum affinché il referendum comunale sia ritenuto valido è del 50% più uno degli aventi diritto al voto, mentre la proposta referendaria è accolta se la maggioranza dei voti espressi è a favore. La decisione finale spetta comunque al Consiglio comunale, che può esprimersi anche in maniera difforme rispetto all’elettorato. I consiglieri di minoranza del gruppo I Volontari si sono detti favorevoli all’istituzione del regolamento, ma hanno chiesto l’abrogazione del quorum del 50% e della possibilità che il Consiglio comunale possa stravolgere la volontà popolare. «Il Consiglio è sovrano, la consultazione dei cittadini può indurci a prendere delle scelte ma poi ciascun consigliere vota secondo coscienza», ha risposto Sebastiano, che ha assicurato disponibilità. Agli effetti pratici, i promotori del cambio nome alla frazione di Colà dovranno ora organizzare una nuova raccolta firme su fogli forniti dal Comune, riportanti il quesito referendario. •