Quattro giorni di concerti in Dogana Veneta

K.F.27.03.2019

Il più giovane ha cinque anni e arriva dalla Repubblica Ceca, il più grande ne ha 34. In totale 74 pianisti di 14 Paesi si sfideranno nella prima edizione dell’Amadeus Competition, concorso pianistico internazionale organizzato dall’ Accademia Amadeus Piano Project in collaborazione con il Comune di Lazise. Il concorso si svolge in Dogana Veneta da domani a domenica 31 marzo, in due sezioni: la «1st International Amadeus Piano Competition» rivolta a pianisti nati dal 1995 in poi, e il Premio Amadeus 2019, riservato ai pianisti nati dal 1984. Tutte le audizioni sono pubbliche e a ingresso libero, la prima sar domani alle 10.30. Previsti anche due eventi conclusivi: la finale del Premio Amadeus (sabato alle 18) in cui i tre migliori pianisti si contenderanno la borsa di studio di 2.500 euro offerta dal Comune di Lazise, e il concerto dei vincitori delle due sezioni, domenica alle 17.30, durante il quale sarà assegnato anche il premio del pubblico. «È un’iniziativa che speriamo abbia seguito, per far diventare Lazise punto di riferimento anche nell’ambito culturale», ha detto il sindaco Luca Sebastiano, presente con assessori e consiglieri alla conferenza di lancio dell’evento. Il programma è stato presentato da Valentina Fornari, presidente dell’Accademia Amadeus e direttrice artistica del concorso, oltre che docente al Conservatorio di Verona e alle medie indirizzo musicale di Lazise. Presenti anche i rappresentanti di alcuni sponsor. Tra questi Virginia Torre, presidente dell’Associazione albergatori di Lazise, e Giliola Zenari della Libera associazione esercenti Lazise, realtà che offrono convenzioni e sconti ai pianisti e alle loro famiglie. Oltre che dall’Italia, i musicisti arrivano da Austria, Croazia, Romania, Slovenia, Lituania, Armenia, Russia, Bielorussia, Repubblica Ceca, Cina, Giappone, Vietnam e Cile. Sponsor principale Yamaha, che mette a disposizione un pianoforte a coda. Internazionale la giuria, formata dai maestri Alberto Nosè (presidente), Epifanio Comis, Syuzanna Hakobyan, Oleg Marshev e Riccardo Risaliti. •

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