Mucche sparite? Falso, ora è nei guai

I carabinieri di Lazise e Forestale davanti al campo sotto sequestro
I carabinieri di Lazise e Forestale davanti al campo sotto sequestro
29.03.2019

Mai nessuno si era presentato in caserma dai carabinieri di Lazise a denunciare lo smarrimento di una quindicina di mucche. Una circostanza quantomeno anomala per gli stessi militari dell’Arma anche perchè perdere quegli animali alle porte di un centro così piccolo appariva una situazione al limite dell’assurdo. E così F.G., 69 anni, si è cacciato in pochi attimi in un mare di guai, conclusisi con una denuncia alla Procura con l’accusa di smaltimento irregolare di rifiuti oltre di falsa denuncia. Le carcasse di alcuni animali, infatti sono state trovate nei fondi della stessa azienda dell’allevatore. Mercoledì sono stati i carabinieri della stazione di Lazise insieme al personale della Forestale di Costermano ad eseguire un sequestro probatorio di un’area di 1000 metri quadri di pertinenza di un’azienda agricola nella quale si produce vino e latte, con sede a Ca’ Donzella. Contemporaneamente è stato contestato al suo proprietario, originario di Ponti sul Mincio lo smaltimento abusivo di carcasse animali e altri rifiuti inquinanti, come plastiche e residui di gomma. A mettersi nei guai è stato lo stesso allevatore, presentatosi in febbraio nella caserma di Lazise per denunciare lo smarrimento di una quindicina di capi d’allevamento. Si trattava di una denuncia troppo particolare per passare inosservata agli attenti occhi dei militari. Che subito hanno assecondato le dichiarazioni dell’imprenditore. In realtà, si trattava di un escamotage per approfondire le indagini dell’inusuale smarrimento. E così è stato, poiché non troppo tempo dopo, l’Ulss 9 ha comunicato ai carabinieri che F.G. aveva prodotto in quegli uffici, la denuncia di smarrimento al fine di giustificare la sparizione dei capi di bestiame. «In pratica», riporta una nota dei carabinieri, «il titolare dell’azienda agricola, privo dell’autorizzazione alla macellazione di animali, al fine di eludere il controllo sanitario sugli animali promosso periodicamente dall’Ulss e non sapendo come giustificare al personale ispettivo la sparizione delle mucche, ne aveva denunciato lo smarrimento». Sono scattate così le indagini, svolte con il personale dell’Ulss 9, e si è così venuti a capo al mistero della scomparsa delle mucche. Con ogni probabilità, sostengono gli investigatori, «il titolare dell’azienda, aveva verosimilmente macellato alcune delle sue bestie, altre, a suo dire erano morte, e quindi lui le aveva sotterrate, anche maldestramente in una porzione di terra nella sua disponibilità, contravvenendo ai regolamenti sullo smaltimento delle carcasse di animali». Sono state le attività investigative a far emergere queste presunte condotte fuorilegge. Mercoledì è scattato il sopralluogo dei carabinieri di Lazise e forestale e degli ispettori sanitari che «hanno rinvenuto i resti di numerosi animali, sotterrati sotto cumuli di letame e terra». Gli inquirenti hanno rinvenuto anche altro genere di rifiuti come materiali plastici. La conclusione dell’inchiesta era già scritto: il sessantanovenne è stato denunciato alla procura di Verona anche per aver dichiarato il falso in denuncia. L’indagine, però, non è finita: «Verranno», si conclude il comunicato, «eseguiti ulteriori accertamenti per stabilire se sono stati fatti altri danni e comunque l’area dovrà essere bonificata». Verranno esaminate le carcasse per risalire alle cause della morte delle mucche. •