«Grazie per l’accoglienza Qui stiamo rinascendo»

Federica Pagani
Federica Pagani
S.B.16.04.2019

Ha un carattere deciso e battagliero e lo si vede subito. Basta guardarla in faccia. Lei è Federica Pagani, vedova di Pietro Raccagni. Dopo la morte del marito ha deciso di chiudere la macelleria a Erbusco, in Franciacorta, e si è trasferita a Lazise, in via Porta San Zeno 4, per riprendere a vivere e a lavorare lontano dal luogo della tragedia che ha coinvolto la sua famiglia. Trasferimento di attività commerciale e di domicilio. «Lazise ci ha accolto con grande amicizia e umanità», sottolinea. «Dopo appena un anno dall'apertura del nuovo negozio (una macelleria e gastronomia, ndr) il mercato ci sta premiando. È stata durissima per me, per noi, Sara e Luca, i miei figli», prosegue, «“tagliare” con la nostra terra e venire qui. Abbiamo lasciato la nostra casa, il nostro negozio avviatissimo, la nostra gente, le amicizie e gli affetti». Il figlio Luca spiega: «Io e mia sorella abbiamo sostenuto subito la mamma che, nonostante il grandissimo dolore, si è data da fare per ottenere giustizia. Una giustizia non solo per noi, per la memoria di mio padre, ma soprattutto per tutti coloro che sono stati colpiti da violenze simili». Federica aggiunge: «Sono stata più volte in commissione giustizia del Senato con il governo Renzi perché venisse approvata la direttiva della Ue che tutti gli altri stati membri hanno per il giusto indennizzo. Noi in Italia siamo sempre il fanalino di coda. Non è una questione di soldi, ma di dignità per le famiglie colpite da queste disgrazie. Ora sono in contatto con il ministro Matteo Salvini. Non mi interessa fare politica, ma continuare la mia lotta perché chi è stato colpito in questo modo possa essere tutelato». Luca Raccagni aggiunge: «È stata dura lasciare tutto il nostro mondo, ma qui a Lazise abbiamo trovato nuovi amici, un tessuto sociale positivo. Io e mia sorella Sara ci abbiamo messo l'anima per far rivivere la mamma e per rifarci una nuova vita lontano da quei ricordi». D’accordo Federica: «Lazise ci ha dato l’opportunità di rinascere e per questo ringrazio tutti».