Chiuso il parcheggio dell’hotel Auto dei clienti lasciate ovunque

L’ingresso dell’hotel Parchi del Garda a Pacengo
L’ingresso dell’hotel Parchi del Garda a Pacengo
K.F.09.04.2019

Ha risvolti pubblici il contenzioso privato tra la nuova società proprietaria dell’hotel Parchi del Garda di Pacengo, Dory srl, e la società che da sempre gestisce la struttura ricettiva, Benacus srl (legata alla vecchia proprietà fallita). La chiusura, da alcune settimane, dei parcheggi di pertinenza dell’hotel disposta dall’ufficiale giudiziario in esecuzione dell’ordine di sfratto emesso nell’ambito della causa civile promossa dalla Dory contro la Benacus sta comportando non pochi disagi, con le auto dei clienti dell’hotel parcheggiate in ogni spazio libero pubblico o privato nei pressi della struttura. Motivo per cui i consiglieri di opposizione del gruppo «I volontari-Lazise per tutti» Andrea Marai Bendazzoli, Damiano Bergamini, Silvia Modena e Donatella Giubelli hanno presentato un’interpellanza rivolta al sindaco Luca Sebastiano, al vicesindaco Filippo Costa, al segretario comunale e al comandante della polizia locale. «In questi giorni siamo andati a verificare la situazione», spiega Damiano Bergamini. «Le barriere di cemento che erano state posizionate lungo l’accesso ai parcheggi dalla strada Gardesana sono state rimosse, forse per una questione di immagine, ma nastri segnaletici sugli stalli e un addetto alla vigilanza non permettono di parcheggiare». Nell’interpellanza, corredata da foto di auto parcheggiate ovunque, i consiglieri chiedono di conoscere le ragioni della chiusura, in particolare dell’area parcheggio posta più a sud che stando alla convenzione urbanistica approvata tra il Comune di Lazise e la vecchia proprietà (Grand hotel ai parchi srl) avrebbe dovuto essere ceduta all’ente pubblico. I consiglieri avanzano quindi dubbi sull’avvenuta cessione dell’area (una prima risposta arriva dai funzionari dell’Ufficio lavori pubblici del Municipio che, interpellati da L’Arena, confermano come l’area non sia ancora stata ceduta) e chiedono se a fronte dell’impossibilità di usufruire dei parcheggi dell’hotel «risultino o meno soddisfatti i previsti standard a parcheggio a servizio dell’attività». Ovvero se la struttura ricettiva sia in regola anche senza poter accogliere i mezzi dei propri clienti. Il gruppo di opposizione chiede infine di sapere lo stato della procedura di esproprio dei terreni su cui dovrebbe sorgere la rotatoria (anch’essa prevista nella convenzione urbanistica a carico della proprietà dell’hotel, ma mai realizzata) e di essere informato sulle azioni che l’amministrazione comunale metterà in campo per risolvere i «gravi disagi creati a residenti e operatori della zona, oltre ai problemi di viabilità» a causa della chiusura dei parcheggi. Per l’interpellanza è stata chiesta la risposta scritta e il termine previsto dal regolamento comunale è di trenta giorni. •