Galassie più vicine: in arrivo il planetario

Bambini stupiti dalle immagini apparse sul planetario
Bambini stupiti dalle immagini apparse sul planetario
Barbara Bertasi 18.12.2019

A due passi dal cielo. Stelle, pianeti, galassie e buchi neri saranno più vicini grazie alla grande cupola del Planetario che sorgerà a Ferrara di Monte Baldo, completando così il Parco naturalistico scientifico di Novezzina che già vanta l’orto botanico del Baldo, il rifugio e l’osservatorio astronomico Angelo Gelodi, quest’ultimo gestito, per il Comune, dal Circolo astrofili veronesi. Il Consiglio comunale ha approvato, all’unanimità, lo schema di convenzione tra Regione, Provincia e Comune (soggetto attuatore) per avviare il progetto di miglioramento dell’offerta turistica dell’area del Baldo Garda con il completamento del Parco naturalistico scientifico di Novezzina con la realizzazione di un planetario e delle opere infrastrutturali necessarie al potenziamento della zona. Premette il sindaco Serena Cubico: «L’opera fa parte dei progetti di “area vasta” del Fondo comuni confinanti che, tra il 2016 e il 2018, si è aggiudicato un finanziamento di 1 milione e mezzo di euro sulla base dell’analisi di fattibilità elaborata col supporto di uno studio esterno. Tale finanziamento», fa sapere, «sarà integrato dai 500mila euro che il Comune ogni anno riceve dal Fondo comuni confinanti e da altri fonti esterne con cui stiamo lavorando. L’opera, infatti, è molto impegnativa: la spesa prevista è 2 milioni e 200 mila euro, destinati però, molto probabilmente, ad aumentare tenendo conto, oltre che degli adeguamenti normativi, dell’evoluzione fatta negli anni dall’edilizia e dalle sofisticate tecnologie necessarie a un planetario». Lo stesso studio», precisa, «per redigere l’analisi di fattibilità, si è confrontato col Circolo astrofili veronesi (Cav, ndr) ed esperti internazionali». Così Ferrara avrà, oltre all’unico osservatorio pubblico del Veronese, il primo planetario. «Al Gelodi, attraverso i telescopi del Cav, si vedono i corpi celesti quando c’è buio e le condizioni meteo lo permettono. Due fattori cruciali poiché, di giorno e col maltempo, l’osservatorio, pur restando altissimo centro di ricerca, non può essere punto di osservazione», evidenzia il sindaco. Allora entra in gioco il planetario. «Ci farà avere le stelle sempre a “portata di occhio”», sorride Cubico. E spiega: «La struttura è infatti formata da una cupola sul cui soffitto, concavo, sono riprodotte le costellazioni delle volte celesti di tutto il mondo, con qualsiasi condizione atmosferica e luminosa». Ci si potrebbe chiedere il senso di una proiezione. «Sono riproduzioni o riprese fedeli alla realtà aggiornate nel tempo e focalizzate su vari temi, secondo le necessità e le richieste, quali pianeti, costellazioni, lo Zodiaco», sottolinea il sindaco. «L’immersione totale in una cupola permette una partecipazione sensoriale intensa». Ne consegue l’utilità che l’opera avrà anche a livello didattico e divulgativo. «Permettendo diversi livelli di approfondimento, sia scolastico, sia di ricerca scientifica. E sarà anche un forte attrattore turistico», continua Cubico. «Per accogliere gli utenti il planetario sarà completato da opere strutturali accessorie: viabilità di acceso, parcheggi, spazi di manovra. Servizi che lo renderanno fruibile a tutti», assicura. Il planetario insomma è un nuovo e prezioso tassello che arricchirà l’offerta del sistema turistico del Baldo. I Comuni coinvolti sono Malcesine, come Ferrara confinante con la provincia di Trento, e quelli di prima fascia, con noi confinanti, ossia Brenzone, Caprino Veronese e San Zeno di Montagna». Sulla convenzione precisa: «L’approvazione in Consiglio è un passo fondamentale perché, una volta sottoscritta, entro l’anno, da Provincia e Regione, ci permetterà di ricevere l’anticipo del 10 per cento del contributo che ci permetterà di passare alla fase progettuale. Prevede la redazione dei progetti definitivo ed esecutivo, lavoro che potrebbe occupare l’intero 2020. Il finanziamento sarà erogato in varie fasi nel corso della realizzazione. Siamo orgogliosi di aver fatto questo passo fondamentale dopo molti anni di lavoro dell’amministrazione». •