Furlani, laurea on line Bioinformatico in fuga

Andrea Furlani discute la sua tesi on line
Andrea Furlani discute la sua tesi on line
20.03.2020

Barbara Bertasi Una laurea che arriva ad hoc, in piena emergenza Covid-19, discussa on line. Andrea Furlani, 26 anni di Ferrara di Monte Baldo è stato proclamato dottore in Medical Bioinformatics, corso di studi la cui applicazione, in ambito lavorativo, gli permetterebbe di lavorare come data scientist in aziende private ma, anche, in laboratori di ricerca: il suo apporto, oggi, potrebbe dunque essere prezioso. A Ferrara sono pochissimi i giovani in questa fascia di età. Le lauree sono un evento. «Il mio corso», ricorda Andrea , «è partito dalla triennale in Bioinformatica all'Università di Verona, dove il primo anno ho seguito le lezioni partendo ogni mattina da Ferrara per Borgo Roma. Poi, per 3 anni, ha soggiornato in appartamenti ESU e l'ultimo in uno privato con altri studenti». Ha sempre frequentato e mai avrebbe detto di dover discutere la tesi in video-chiamata sull'applicazione Zoom. «A febbraio, appena s'iniziò a parlare di Covid-19, la mia famiglia ed io temevamo la posticipazione rdelle lauree. Coi decreti ministeriali il dubbio ha preso il sopravvento. Ma il 4 marzo l'università mi ha comunicato che la data della discussione non sarebbe variata, sebbene tenuta in via telematica». Tanta emozione che però tornerà: «La cerimonia di proclamazione sarà al termite di questa quarantena». Ora Andrea con la fidanzata, Beatrice Righetti, 27 anni di San Floriano, laureatasi il 26 giugno 2019 in Neuroscienze all'Università di Ginevra, cerca lavoro all'estero. Insieme potrebbero essere un pool speciale. Andrea, come data scientist farebbe analisi mediche, Beatrice, neuroscienziata, studi sugli effetti di un virus a livello comportamentale, motorio e cognitivo. Il sindaco Serena Cubico si dice orgogliosa «di un nostro giovane che ha raggiunto risultati di tale livello. Ovunque potrà dimostrare le sue competenze. Sarà per noi una soddisfazione pensare che è cresciuto tra le nostre montagne». •