Ricercato per rapina
è tradito
dai panni stesi

L'abitato di Peri di Dolcè (Pecora)
L'abitato di Peri di Dolcè (Pecora)
Alessandra Vaccari11.12.2019

Sono passati otto anni, da quando Yasin El Amri, cittadino di origine marocchina di 35 anni aveva messo a segno una rapina in centro città a Verona. Ma il conto da pagare è arrivato adesso. Una sera di otto anni fa, lo straniero aveva aggredito un cittadino per rubargli l'iPhone, spaccagli la faccia con un pugno. Lesioni che erano costate una prognosi di un mese per la frattura di una mandibola.

 

Aveva patteggiato e la pena gli era stata sospesa, ma un altro reato compiuto poco dopo gli aveva fatto perdere il beneficio. In carcere doveva scontare un anno e cinque mesi ma scomparve. La sua famiglia abita a Peri di Dolcè e i carabinieri guidati dal fiuto del maresciallo maggiore Giangiulio Mariotti, hanno tenuto d'occhio la casa, in mezzo alla campagna, notando che i panni stesi non potevano appartenere ai fratelli più piccoli del fuggitivo né al padre. E sono intervenuti, trovando e arrestando l'uomo.

 

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