Crolla il tetto
delle scuderie
Evacuati in dieci

Katia Ferraro 27.11.2019

In seguito al crollo di una porzione del tetto delle antiche scuderie di villa Alberti, a Pacengo di Lazise, ieri sera una decina di persone che abitano nelle case confinanti sono state evacuate per motivi di sicurezza. Accesso interdetto anche ai commercianti.

Il crollo della copertura delle scuderie all’interno della proprietà della villa ottocentesca, le une in disuso da tempo e la seconda disabitata, è avvenuto la notte scorsa attorno alle 4, ma solo nella serata di ieri è stato deciso di sgomberare le famiglie che vivono nelle case che si trovano tra piazza Senatore Alberti e il muro perimetrale delle scuderie.

Una decisione che se da un lato ha provocato qualche disagio (i residenti sono andati a dormire in una struttura ricettiva di Colà), dall’altro ha portato anche il sollievo di non dover trascorrere la notte con la paura di nuovi cedimenti strutturali nell’edificio confinante. Dopo il sopralluogo di ieri sera il sindaco Luca Sebastiano ha firmato un’ordinanza di sgombero.

«In seguito al crollo del tetto il muro delle scuderie potrebbe essere instabile, visto che sono previste nuove piogge», ha spiegato il primo cittadino, intervenuto sul posto assieme ai vigili del fuoco di Bardolino, a un funzionario dei vigili del fuoco di Verona, agli agenti della polizia locale di Lazise e al geometra Giuseppe Zanini, responsabile del settore manutenzioni del Comune. «Per prudenza abbiamo preferito far andare a dormire le persone in albergo, perché se cascasse anche il muro delle scuderie cadrebbe su quello delle case abitate. A dividerli c’è solo un vicolo molto stretto», ha proseguito il sindaco. «Ho parlato con i proprietari», ha aggiunto, «domani (oggi per chi legge, ndr) mandano un tecnico per valutare la staticità della struttura». •

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