In Consiglio il cambio di partito del sindaco

Stefano Passarini: come Davide Bendinelli è passato a Italia Viva
Stefano Passarini: come Davide Bendinelli è passato a Italia Viva
Barbara Bertasi 27.12.2019

Il passaggio di Stefano Passarini da Forza Italia a Italia Viva, dopo quello del sindaco di Garda, il deputato Davide Bendinelli, oltre ad essere un tema discusso in paese e rimbalzato sui social, è stato affrontato in Consiglio comunale. In ogni caso la maggioranza, a botta calda, aveva subito commentato il fatto. In sostanza nulla sarebbe destinato a mutare nel gruppo, lista civica «Passarini per Costermano sul Garda» che continuerebbe ad amministrare come prima. In Consiglio la questione è stata subito affrontata dal consigliere Barbara Gelmetti, di «Amo Costermano. De Beni sindaco». Che ha detto: «Lunedì 16 dicembre il sindaco Stefano Passarini ha reso pubblica la sua decisione di entrare a far parte del gruppo politico nascente Italia Viva. Scelta personale che, però, riteniamo doveroso portare in questa sede per avere dei chiarimenti per due motivi». E li ha precisati. «Il primo riguarda gli elettori, in quanto, sei mesi fa, per le elezioni comunali, il sindaco strinse un accordo elettorale con la Lega, con tanto di gazebo nelle piazze, volantini con entrambi i simboli politici, conferenza stampa con rappresentanti locali della Lega», ha spiegato. «Come seconda cosa ci chiediamo quali ripercussioni questa scelta potrà avere sulle relazioni con le istituzioni regionali e provinciali, per i finanziamenti dei diversi progetti comunali». Il sindaco, che proprio il 16 dicembre rivolgendosi sui social ai cittadini, aveva definito la sua «una decisione non facile», dopo aver precisato che allora «Italia Viva non c'era», ha ribattuto: «A maggio ci siamo candidati come lista civica e verbalmente accordati con la Lega. Unica condizione che io ho accolto da parte della Lega era che entrasse in lista un candidato consigliere in quanto negli ultimi dieci anni la Lega non era mai stata rappresentata in Consiglio comunale. Si è dunque trattato di un’opportunità per loro. Reputo che l'accordo con la Lega abbia contribuito al nostro ottimo risultato elettorale ma non in modo determinante perché il nostro successo era già scritto nella mente dei cittadini grazie al duro lavoro fatto nei cinque anni precedenti e ai grandi risultati. In Consiglio», ricorda, «è entrata Irene Zanadreis che si è guadagnata la fiducia della gente che l'ha valutata per la sua preparazione e gentilezza». Ha quindi proposto di rivolgerle un applauso. Invito accolto solo dalla maggioranza. Poi ha precisato: «Reputo che questa scelta ci manterrà in buoni rapporti con Provincia, Regione e Unione Europea. Inoltre potremo contare sulle opportunità di bandi del Governo in cui Italia Viva è soggetto propositivo. In ogni caso», ha rilevato, «i bandi pubblici sono vinti in base al punteggio ottenuto dai progetti presentati e non hanno colore politico. Quelli che vinceremo saranno come sempre il risultato di una strategia tra i nostri uffici e gli amministratori che stanno guidando il paese». Il Consiglio ha poi affrontato gli altri punti all'ordine del giorno. Erano da approvare il bilancio previsionale 2020-2022, le tariffe di Imu, Tasi, Tari, Irpef, la variazioni alla tassa di soggiorno e il piano delle alienazioni per il 2020. Su questi punti i voti della minoranza sono stati contrari. Irene Zanandreis non è intervenuta. Ha votato con la maggioranza. •