Anziana caduta nel dirupo Il ricordo in Consiglio comunale

Elisa Bersanelli, 80 anni
Elisa Bersanelli, 80 anni
K.F.31.10.2019

Si terrà sabato alle 14.30 nella chiesta parrocchiale di Pacengo il funerale di Elisa Bersanelli, la signora di 80 anni residente in località Ronchi di Castelnuovo scomparsa domenica pomeriggio sul monte Tesio, a Gavardo, e trovata senza vita martedì, dopo due giorni di intense ricerche che hanno impegnato oltre cento soccorritori. Il corpo dell’anziana è stato trovato in un canalone tra Gavardo e Vallio Terme, a circa due chilometri in linea d’aria e a un’ora e mezza di cammino dal punto in cui è stata vista l’ultima volta, intenta a raccogliere castagne assieme a familiari e amici. Dopo l’esame esterno del medico legale, che ha confermato come la morte sia avvenuta in seguito alla caduta, il magistrato di turno non ha ritenuto opportuno disporre ulteriori accertamenti attraverso l’autopsia e la salma è stata affidata ai familiari. Nonna Elisa, soprannominata Lisetta, lascia il marito Umberto, i figli Lauretta, Ornella e Claudio e i tre nipoti Gisele, Dario e Nicola, i fratelli Paolina e Giuliano, ma anche un grande vuoto nel cuore di chi l’ha conosciuta e la ricorda come una donna semplice, discreta, laboriosa e dedita alla famiglia. Martedì sera, poche ore dopo aver appreso la tragica notizia, il sindaco di Castelnuovo del Garda Giovanni dal Cero ha aperto il Consiglio comunale ricordando la donna ed esprimendo a nome di tutti i consiglieri le condoglianze alla famiglia. Difficile definire nonna Elisa una donna anziana, se non per l’età anagrafica. Ciò che la contraddistingueva, raccontano tutti coloro che la conoscevano, era la sua vitalità inalterata nonostante il passare degli anni: era un vulcano, amava camminare, curare l’orto e gli animali da cortile che accudiva assieme alla sorella. Il contatto con la natura e la vita agreste le davano una grande energia. «La vedevo tutti i giorni, siamo sempre stati amici di famiglia», racconta Donatella Giubelli, una vicina di casa, «era sempre in movimento, non ho idea di quanti chilometri macinasse ogni giorno. Alla mattina si svegliava presto, era molto attiva sia di fisico che di testa». Per questo non stupisce che a dispetto dell’età e della consapevolezza di essersi smarrita nel bosco nonna Elisa non si sia persa d’animo e abbia continuato a camminare, probabilmente per ore e anche di notte, finendo in una zona boschiva che non era non battuta da sentieri. All’immenso dolore di familiari, amici e conoscenti si aggiunge il dispiacere di tutti i soccorritori che l’hanno cercata per ore nella speranza di trovarla ancora in vita. Impossibile stabilire se le urla avvertite lunedì pomeriggio provenire dal bosco da un’abitante della zona di Vallio Terme siano state le sue. Chi ha coordinato le ricerche non esclude possa essersi trattato si suggestione, considerando la vastità dell’area e la forza necessaria per farsi sentire in un territorio caratterizzato da bosco fitto e dislivelli importanti. Se consolazione può esserci, l’unica per chi le voleva bene è pensare che nonna Elisa sia morta nella natura che tanto amava. •