Villa Spada, infermieri di nuovo in sciopero

Lo sciopero degli infermieri di Villa Spada organizzato in dicembre
Lo sciopero degli infermieri di Villa Spada organizzato in dicembre
B.B. 11.01.2020

Si replica. Tornano in sciopero oggi, a un mese esatto dalla prima protesta di piazza, gli infermieri di Villa Spada, lo storico Istituto di pubblica assistenza e beneficenza anziani (Ipab) di Caprino. Per il 22 gennaio intanto i vertici della struttura hanno convocato la «delegazione trattante», ossia l'assemblea sindacale a cui sono stati invitati i rappresentanti di tutte le organizzazioni sindacali presenti nella Ipab: Cgil, Cisl e Csa. Proprio il Csa organizza lo sciopero di oggi, seguito sempre da Nicola Cavedini, delegato provinciale del Csa. «Il 14 novembre aveva avuto esito negativo il tentativo di conciliazione svoltosi in Prefettura in presenza di presidente e direttrice della casa di riposo. Così l'11 dicembre avevamo indetto lo sciopero del personale del Servizio infermieristico. Purtroppo constatiamo che, da parte dei responsabili, non c'è stata alcuna apertura. Torniamo così a ribadire la necessità di mantenere agli infermieri il livello retributivo che avevano fino al giugno 2018 che prevedeva la trasformazione, in altri istituti contrattuali previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro, dell’ indennità infermieristica percepita fino a giugno 2018. Dopo la manifestazione di dicembre, in cui sono scesi in piazza tutti gli infermieri eccetto una, non è invece formalmente accaduto nulla». «Così», continua Cavedini,«abbiamo scelto il sabato, giorno del mercato settimanale, per far conoscere all'opinione pubblica la grave situazione del personale infermieristico della casa di riposo caprinese che ospita molti anziani del territorio ma soprattutto del paese. Lo sciopero è per tutta la giornata-turno di lavoro come la scorsa volta». «Il Csa», assicura, «non ha alcuna preclusione per una soluzione condivisa che mantenga agli infermieri», ribadisce, «lo stesso stipendio del passato, senza riduzioni. Riteniamo grave lo svilimento della figura degli infermieri professionali che, in un contesto dove le case di riposo si sono trasformate in reparti di lungodegenza, è una professionalità sempre più ricercata e indispensabile. Per non parlare della “fuga” di personale verso la sanità pubblica, della partecipazione in massa ai numerosi concorsi banditi da Ulss e Azienda ospedaliera». Fa sapere il presidente della struttura Moreno dal Borgo: «Il 23 dicembre è stata convocata, per il 22 gennaio, la delegazione trattante. Servirà a stabilire la ripartizione del Fondo produttività al cui interno sono previsti i salari accessori per tutti i dipendenti della struttura come infermieri, operatori socio sanitari, amministrativi. Si auspica che sia la sede appropriata per valutare proposte che soddisfino anche le esigenze degli infermieri». •

Primo Piano
Sospesa la Festa de la Renga (foto Costantino)
 
La chiusura del Carnevale a Parona

Salta la «Renga»
Festa rinviata
forse all'8 marzo

Condividi la Notizia
 
Il bilancio del coronavirus

In Veneto 58 casi
con il cluster
di Limena

Condividi la Notizia
 
Incidente nel pomeriggio ad Ala Avio

Auto contro Tir in
sosta in A22, muore
53enne di Lazise

Condividi la Notizia