Scatta Vardirex, scenario: frana e feriti
Intervengono militari e Protezione civile

P.D.C.19.10.2018

Truppe alpine, alpinisti e rocciatori della Protezione civile ma anche gli Alpini del 4° Reggimento paracadutisti "Ranger": sono solo alcune delle forze che sono state testate, nella prima parte della mattinata, nella seconda giornata operativa di Vardirex. L'esercitazione di Protezione civile che mette assieme esercito e volontariato di Protezione civile, anche oggi prosegue su diversi scenari tra Caprino (dove è approntato il campo base, l'ospedale da campo ed il COM-Centro operativo misto), Ferrara di Monte Baldo, Bardolino e Ceraino di Rivoli veronese. Presenti anche funzionari della Protezione civile della Regione Veneto.

 

Proprio su una parete rocciosa sono state testate le capacità e competenze, ma soprattutto la capacità di farle interagire tra loro, di componente militare e volontariato. Lo scenario è quello di una frana, causata dalle violente piogge che nel "copione" di Vardirex si sono abbattute sul veronese, che ha ostruito la viabilità e creato problemi anche ad un gruppo di alpinisti impegnati su una parete rocciosa.

 

Uno di loro è ferito e dunque viene attivato il recupero in parete, la stabilizzazione dello stesso, la discesa ai piedi della parete ed il trasporto del ferito in ospedale. Il tutto mentre un drone sorvolava la scena in qualità di osservatore aereo. La strada è però intransitabile per cui il ferito - dopo aver realizzato una apposita teleferica - viene fatto scendere sino ad una piccola spiaggetta sull'Adige: se ne prendono cura i Ranger che, una volta caricatolo in gommone, lo trasportano all'ospedale da campo approntato a causa dell'inagibilità, successiva al sisma, degli ospedali veronesi più vicini. In contemporanea vengono tratti in salvo anche alcuni operai bloccati sulla chiusa dell'Adige.

 

Al campo anche tre classi dell'istituto "Sacra famiglia"
Respirare Vardirex "da dentro" è stata un'opportunità che è stata ritenuta unica da parte della dirigenza dell'istituto "Sacra famiglia" di Verona, che forma i futuri operatori di assistenza e supporto alle fasce più deboli della popolazione: 53 studenti, appartenenti a due quinte e ad una quarta hanno scoperto dall'interno uno scenario di emergenza, uno di quelli in cui in futuro potranno essere impiegati come psicologi dell'emergenza. Di Protezione civile, ma anche si sanità e supporto psicologico in emergenza, si è parlato nel corso di una sessione teorica condotta da esperti della Protezione civile dell'Ana. Un'esperienza intensa, importante perché vissuta in una situazione concreta, alla quale molti degli studenti si sono avvicinati coltivando già l'idea di entrare come volontari in Protezione civile. 

 

A seguire passo passo Vardirex, da mercoledì, c'è anche una troupe di uno studio viennese che realizza documentari e che proprio con le immagini di questa esercitazione realizzerà un docu-film sul soccorso in ambiente montano. Tanti gli scenari in cui sono stati impiegati gli operatori delle Truppe Alpine, dal 2^ Reggimento Genio guastatori di Trento agli Alpini paracadutisti "Ranger" di stanza a Verona, dal Puca (team specializzato sulle pubbliche calamità) alle squadre soccorso, fino al reparto comando e supporti tattici "Tridentina", e al 2^ Reggimento Trasmissioni, solo per citarne alcuni. Uno di questi è stato il mastodontico fronte di frana che, nel "disegno" di Vardirex, si è staccato in località Dosso-Struzzenà in territorio di Ferrara di Monte Baldo. Mobilitati uomini e mezzi, compreso un potente escavatore utilizzato per rimuovere i detriti: un lavoro complesso destinato a proseguire fino al tardo pomeriggio ma reso possibile dalla presenza di torri farò già installate dall'esercito.

 

La cabina di regia, la catena di comando 
Vardirex, in tutte le sue articolazioni, e cioè gli scenari di emergenza organizzati a Verona per il Veneto ma, in contemporanea, anche in Piemonte e in Abruzzo, è coordinato da Excom, il comando dell'esercitazione che ha il proprio quartier generale all'istituto "Gresner" di Ferrara di Monte Baldo. Hanno sede qui le sale operative che coordinano la gestione complessa sui tre scenari, dalle comunicazioni all'organizzazione, alla rete di controllo, al coordinamento degli spostamenti. Quest'ultimo, il nucleo "3D", è importantissimo nel frangente di un'attività esercitativa mista che ha mobilitato anche vettori aerei. L'ospedale da campo leggero approntato agli impianti sportivi di Caprino, ad esempio, è arrivato ai piedi del Monte Baldo dopo una staffetta a tre: la prima tappa, Bologna-Bergamo col CH47 dell'Aeronautica militare che ha trasportato anche personale medico, materiali e attrezzature; la seconda lungo la tratta Orio al Serio-Villafranca e la terza, con elicotteri dell'esercito, per trasportarlo dall'aeroporto militare a Caprino. Compongono l'Excom anche la "Decision room" che aggiorna e coordina l'evolversi di Vardirex e la Sala radio gestita dalla Protezione civile di Bolzano che si occupa delle telecomunicazioni sui tre scenari e tra gli scenari stessi, anche rispetto ai mezzi di soccorso che sono radiocontrollati. Vardirex, va ricordato, è il primo test nazionale su strada e su tre diversi scenari simultanei che integra Esercito e Protezione civile per interventi in emergenza con coinvolgimento di persone: "Un test importantissimo che potrà costituire lo spunto per lo sviluppo futuro di progetti che mettano a sistema questa partnership per offrire al Paese i vantaggi in termini di rapidità e autonomia che questa integrazione permette", spiega il tenente colonnello Salvatore Gismondo, coordinatore dell'Excom.

 

Domani
Fin qui la giornata di oggi che ha vissuto un momento anche a Bardolino dove è stato simulato un vasto all'allagamento che ha interessato un quartiere della cittadina. Verso sera giungerà notizia di un gruppo di scout bloccati da qualche giorno sul Monte Baldo: da qui si aprirà il primo degli scenari di domani, ultima giornata di Vardirex è momento in cui, nel pomeriggio, sarà simulata anche una maxi emergenza. Alpini, mlitari e volontari di Protezione civile non si faranno mancare nulla: ci sarà da approntare una tensostruttura per ricovero di animali ma anche un potabilizzatore ed un Posto medico avanzato a favore di un nucleo di abitazioni fino alla maxi emergenza che si innescherà dopo lo scoppio di un serbatoio di Gpl.

CORRELATI
1 2 3 4 5 6 >