Presepi, scempio
anche a Caprino
Gesù senza testa

La statua del presepe alla parrocchia di Caprino
La statua del presepe alla parrocchia di Caprino
02.01.2020

Dopo Pedemonte, tocca a Caprino Veronese. Testa tranciata di netto e rimessa sul collo della statua. Così, è stato rotto il bambino Gesù a Caprino, nel presepe all’aperto allestito alla parrocchia di Santa Maria Maggiore di via San Pancrazio. Dello scempio si sono accorti alcuni fedeli ieri mattina. Immediatamente hanno avvisato il parroco, don Giovanni Gennaro.

 

«Non so chi possa essere stato», racconta, «e soprattutto non riesco a immaginare a che ora sia avvenuto questo episodio. In paese, l’altra sera, c’era molta gente in giro per il Capodanno e il nostro presepe è allestito all’aperto, davanti alla chiesa, senza alcuna protezione». Don Giovanni Gennaro, però, è convinto che si tratti di una bravata. «È impossibile che qualcuno lo abbia rotto accidentalmente, per il semplice motivo che sarebbe venuto a riferirmelo».

 

 

Il presepe di quest’anno è stato preparato dai genitori dei bambini che faranno la prima comunione nel 2020. È una tradizione della parrocchia di Santa Maria Maggiore e prevede che siano proprio padri e madri dei bambini che si avvicinano alla comunione per la prima volta a costruire il presepe. La statua del bambino Gesù, in resina, è stata acquistata da loro per celebrare la nascita del Cristo.

 

Vandalizzare le Natività di paese sembra essere diventata la moda del momento. Anche nel Vicentino si segnalano alcuni casi. Come riporta il Giornale di Vicenza, a Sovizzo è stato decapitato il Gesù Bambino del presepe, realizzato accanto a piazza Manzoni, davanti alla sede del centro anziani. È stata davvero un’amara sorpresa, l’altra mattina, per Giuseppe Di Tusa, presidente di “Sub Vicum”, trovare il presepe devastato dai vandali. Vandali che comunque hanno le ore contate dato che in zona sono presenti delle telecamere che hanno ripreso tutto. Quando è arrivato al centro ha notato che la statua del pastore e alcune pecore erano state spostate. Poi si è accorto che qualcuno aveva tagliato la testa al Gesù Bambino con un'accetta, rubando il corpo e posizionando il capo dentro la mangiatoia, coperto dalla paglia. Il presidente presenterà a breve denuncia. Dura la condanna del sindaco, Paolo Garbin: «Non è solo il danno materiale ma anche, e soprattutto, morale. Non è assolutamente accettabile un episodio del genere».