Bufera sulle bisse dopo il Daspo di Castellini

Gara di bisse: la minoranza di Gargnano chiede al sindaco di salvaguardare il buon nome di Villanella
Gara di bisse: la minoranza di Gargnano chiede al sindaco di salvaguardare il buon nome di Villanella
Luca Belligoli 29.01.2020

Luca Castellini, coordinatore di Forza Nuova per il nord Italia e già capo ultrà dell’Hellas Verona, per cinque anni non potrà entrare negli stadi di calcio in Italia ed Europa, come disposto dal Daspo emesso dal questore di Verona Ivana Petricca in seguito alle dichiarazioni rilasciate durante un’intervista radiofonica in cui ha commentato i cori razzisti indirizzati a Mario Balotelli durante la partita Verona-Brescia. Castellini rinunciare quindi al calcio, ma non alle competizioni remiere. Infatti in qualità di presidente della società sportiva Villanella di Gargnano, anche quest’anno, sarà presente sui campi di regata del Palio delle bisse. Il campionato delle Formula Uno della voga alla veneta che mette in palio in campo maschile la Bandiera del lago e in quello femminile la Coppa del lago. Entrambi i trofei sono stati appannaggio nel 2019 di equipaggi veronesi. Arilica di Peschiera ha vinto la Bandiera. La Coppa invece è stata conquistata dall’armo di Preonda di Bardolino. Castellini quindi guiderà la compagine del gruppo bisse Villanella di Gargnano, che quest’anno raddoppia e presenterà, oltre a Villanella, anche un’altra imbarcazione: San Giacomo. Il Comune di Gargnano, che è tra i fondatori della Lega Bisse con Lazise, Bardolino e Garda, all’indomani dell’ultima vicenda che ha visto protagonista Castellini, ha registrato la presa di posizione dei consiglieri Bruno Festa e Loredana Leonesio, del gruppo di minoranza «Gargnano per passione», che hanno chiesto, con un’interpellanza, al sindaco Giovanni Albini, quali provvedimenti intendesse adottare per salvaguardare il buon nome della società sportiva Villanella. Festa e Leonesio hanno scritto anche alla Lega Bisse del Garda chiedendo di procedere con le azioni di censura e le sanzioni ritenute confacenti al comportamento di Castellini. Il sindaco Albini ha risposto che l’unico strumento di cui dispone «è quello di esercitare un’azione di persuasione morale nei confronti di Castellini. Cosa che non ho mancato di fare», ha sottolineato. La Lega Bisse invece ha spedito a Castellini una lettera di richiamo firmata dal presidente Marco Righettini. «È stato invitato a mantenere un comportamento consono al suo ruolo», spiega il vice presidente della Lega Bisse Pierfrancesco Mafezzoli che è anche presidente della Scuola del remo di Garda. «La vicenda che riguarda Castellini, che ha avuto già un grande effetto mediatico, si è svolta in ambito calcistico ed esula dal contesto della nostra associazione che non vuole fungere da ulteriore cassa di risonanza». «Per quanto riguarda il nostro sport, la voga alla veneta e le competizioni organizzate dalla Lega bisse», prosegue Maffezzoli, «sinora Castellini si è sempre comportato correttamente». Da parte sua la Federazione italiana canottaggio sedile fisso (Ficsf), a cui sono affiliate la Lega bisse e tutte le società ad essa iscritte, sulla questione Castellini ha pubblicato, sul proprio sito, questa comunicazione: «A seguito delle dichiarazioni rilasciate da Castellini, presidente di società affiliata alla Ficsf, la Federazione italiana canottaggio sedile fisso prende le distanze da ogni espressione di violenza verbale fondata sulla superiorità e sull’odio razziale, le quali non possono e non devono mai essere né accettate né strumentalizzate. Confermiamo la massima collaborazione a tutte le autorità preposte al fine di debellare con fermezza questo ignobile fenomeno». •