C'è l'ok del governo
Primo tuffo nel lago
della stagione

Franco Pinamonte al primo bagno stagionale a Brenzone
Franco Pinamonte al primo bagno stagionale a Brenzone
26.04.2020

"La temperatura era perfetta. Il lago una tavola piatta sulla quale adeguarsi". E Franco Pinamonte, residente di Brenzone che abita proprio a due passi dal lago, non ci ha pensato due volte. "Dopo le sofferenze della quarantenami sono fatto rapire  dalla tentazione di tuffarmi nel mio lago a Brenzone".

Una prima stagionale che ricorderà a lungo. Il primo tuffo in solitaria dopo l'avvento del coronavirus.

 

IL GOVERNO. Stando a quanto pubblicato sul sito del governo, nella parte in cui si risponde ai dubbi sul coronavirus, chi abita in collina o in montagna può uscire di casa e fare una passeggiata. Chi abita in riva al mare o a un lago o a un fiume, può uscire a fare una passeggiata o addirittura fare il bagno. Per la passeggiata è vietato dover utilizzare un mezzo di locomozione prime di cominciare a camminare ed è sempre valida la disposizione di andare da soli e rimanere distanti un metro dagli altri. Per chi abita in Veneto o in altri regioni, poi, va ricordato l'obbligo di indossare mascherina e guanti (o in quest'ultimo caso avere con sé del gel disinfettante) quando si esce.

 

IL TESTO RIPORTATO DAL SITO DEL GOVERNO. 

 

Abito in un luogo di montagna/collina oppure in un luogo di mare/lago/fiume, mi è consentito fare una passeggiata in montagna/collina o in riva al mare/lago/fiume?

 

 

Sì. È sempre possibile svolgere l’attività motoria in prossimità della propria abitazione principale, o comunque di quella in cui si dimora dal 22 marzo 2020, con la conseguenza che è ammesso, per coloro che abitano in luoghi montani, collinari, lacustri, fluviali o marini – e sempre che non si tratti di soggetto per il quale è fatto divieto assoluto di mobilità in quanto sottoposto alla misura della quarantena o risulti positivo al virus – effettuare tale attività in detti luoghi (ivi compreso fare il bagno al mare/fiume/lago) purché individualmente e comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Ciò in quanto i predetti non sono luoghi chiusi al pubblico, come invece lo sono, attualmente, i parchi e le aree verdi urbane, e altresì gli stabilimenti balneari, in cui permane il divieto di ingresso e circolazione. Resta fermo che deve trattarsi esclusivamente di attività effettuate senza che occorra allontanarsi dalla propria abitazione e senza che si renda quindi necessario l’utilizzo di mezzi di locomozione pubblici o privati, né significativi spostamenti. Sono fatti salvi, peraltro, diversi e più stringenti divieti imposti su base locale perché giustificati da specifiche situazioni territoriali. La sussistenza delle condizioni in questione (attività motoria svolta in prossimità alla propria abitazione) potrà essere giustificata con autocertificazione, se gli agenti che fanno i controlli la richiedono.

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