Nadia Toffa sul Garda. Il ricordo:
«Semplice, disponibile e curiosa»

Nadia Toffa a Bardolino (foto Joppi)
Nadia Toffa a Bardolino (foto Joppi)
Stefano Joppi13.08.2019

La scomparsa di Nadia Toffa lascia attoniti e riapre il cassetto dei ricordi anche a Bardolino dove fu ospite, nel 2014, della V edizione di Parole sull’Acqua, rassegna d’incontri con autori.

Era ancora una Iena alle prime armi, autrice di un libro inchiesta sulla ludopatia (“Quando il gioco si fa duro"). Arrivò da Brescia con la sua auto. L’incontro era in programma alla ore 17 di una domenica pomeriggio di gran caldo. Ad intervistarla il giornalista Beppe Muraro davanti ad un pubblico eterogeneo che nonostante il tempo  più da spiaggia che d’ascolto rimase  seduto al proprio posto, avvinto dalla storia d’inchiesta, la ludopatia che ha mandato sul lastrico più di una famiglia.

 

 

«Una ragazza disponibile, gentile, semplice e molto curiosa. Prima di tornare a casa, doveva terminare un servizio per le Iene per il lunedì mattina, si prese nota di una segnalazione che le era stata posta di una vicenda in campo medico», racconta Marta Ferrari all’epoca assessore alla cultura del Comune di Bardolino.

Strepitosa la dedica (vedi foto) lasciata prima di tornare nella sua Brescia.
 

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