«Bardolino Top in rosso? Piano di rientro già partito»

Ivan De Beni
Ivan De Beni
C.M.26.10.2019

Fa discutere la perdita di 150mila euro nel bilancio 2018 della Fondazione Bardolino Top emersa nell’ultimo consiglio comunale bardolinese. Il sindaco Lauro Sabaini e l’assessore alle finanze Marcello Lucchese hanno analizzato le ragioni del buco, considerandolo un evento eccezionale e il frutto di un’annata sfortunata. Invece il capogruppo in minoranza di «Prima Bardolino», Daniele Bertasi, ha parlato di «mala gestione» e puntato il dito sul neo presidente della Fondazione, l’ex sindaco Ivan De Beni, arrivando a chiederne le dimissioni. Ma De Beni non si scompone e, conti alla mano, replica alle accuse di cattiva gestione dell’ente che si occupa di promozione e turismo a Bardolino. «È evidente, chi muove queste accuse verso la Fondazione non ha alcuna competenza imprenditoriale», afferma il presidente della Top. «Dopo nove anni abbiamo avuto una leggera flessione, ma l’emergenza è già finita. I nostri detrattori possono dormire sonni tranquilli, anche perché il piano di rientro economico è già partito». Prosegue spiegando i motivi che hanno portato alla flessione: «Ne eravamo perfettamente a conoscenza e sono tutti imputabili a contingenze straordinarie capitate nel 2018. Ovvero sostituzioni del personale a causa di infortuni e malattie, emergenze oggi rientrate; poi una Festa dell’uva, quella dell’anno scorso, nella quale il fattore meteo ha inciso moltissimo con incassi inferiori a quanto previsto. A conti fatti», continua De Beni, «dopo nove anni di crescita continua e con un fatturato consolidato di 1 milione e 600mila euro, di cui nemmeno il 10 per cento derivante da fondi pubblici, per il primo anno abbiamo una perdita dell’8 per certo sul fatturato lordo che sarà facile da ripianare». La Fondazione Bardolino Top non può da statuto produrre utili, ma deve reinvestire l’eventuale positività in azioni di promozione, così come aveva ricordato lo stesso assessore Lucchese in consiglio comunale. L’anno scorso nei costi complessivi di ordinaria gestione, per un totale di quasi 900mila euro, le voci più rilevanti sono rappresentante dal costo del personale e dei prestatori d’opera e dalle manifestazioni e attività promozionali: dal 2017 al 2018 la prima voce è aumentata di 54mila euro, la seconda di 140mila circa. «Del resto», continua De Beni, «promozione e marketing costano molto e, se vogliamo che Bardolino possa continuare a vivere anche di turismo, occorre spendere e poter competere con altri colossi turistici. La Fondazione è un fiore all’occhiello che tutti ci invidiano e che funziona. È anche grazie a questo ente, se il nostro territorio è cresciuto». La perdita di esercizio di 150mila euro, da «profondo rosso» secondo Bertasi, non spaventa De Beni. «Sarà presto ripianata», dichiara il presidente della Bardolino Top. Guarda già al piano di rientro: «Già ad oggi parte di questo disavanzo è stata coperta, grazie soprattutto a uno sforzo del personale della Fondazione nell’ottimizzare i costi per eventi e promozione e da un’annata proficua del campeggio comunale San Nicolò. Tutto questo senza intaccare la qualità di servizi e promozione. Sia io, sia la Fondazione abbiamo ricevuto alcune bordate nell’ultimo consiglio comunale da coloro che probabilmente vorrebbero la chiusura di questo ente solamente perché non è stato creato da loro». E anche se non è mai stata messa in discussione da alcuno l’utilità e importanza della Fondazione Bardolino Top, provocatoriamente conclude: «A loro vorrei chiedere: senza la Fondazione, chi si occuperebbe del turismo a Bardolino?». •