Bardolino top, conti in rosso e scoppia lo scontro in Consiglio

La sede della fondazione Top a Bardolino FOTO PECORA
La sede della fondazione Top a Bardolino FOTO PECORA
Camilla Madinelli 23.10.2019

La fondazione Bardolino Top chiude il bilancio 2018 con un buco da 150mila euro. Per la prima volta dalla sua nascita, nel 2010, l’ente dedicato alla promozione turistica e organizzazione di feste ed eventi a Bardolino e frazioni, beneficiario di denaro pubblico e gestore del campeggio comunale San Nicolò, chiude un’annata con i conti in «profondo rosso». L’amministrazione comunale Sabaini, di tutta risposta, ha chiuso i rubinetti: ha bloccato cioè 30mila euro di contributo ancora dovuto per il 2018 e congelato i 120mila euro spettanti per il 2019. «Non erogheremo più nulla finché i conti non torneranno a posto» garantisce l’assessore al bilancio Marcello Lucchese. «Inoltre abbiamo chiesto sia un piano di rientro, che la Fondazione ha già iniziato ad attuare, sia una relazione obbligatoria sui conti ogni due mesi». La convinzione di base, sua e del sindaco Lauro Sabaini, è che l’ente sia sano e che il buco sia solo il risultato di un anno sfortunato. «La Fondazione lavora bene e per la sua attività sul territorio ce la invidiano in molti» sottolinea Sabaini. «È una realtà solida e non ha mai avuto problemi economici né chiuso un bilancio in perdita: l’anno scorso sono intervenute una serie di ragioni straordinarie. Ora conta che il piano di rientro funzioni e la situazione si risolva». Diverso però il parere del capogruppo di «Prima Bardolino», Daniele Bertasi, all’opposizione in consiglio comunale. «È evidente che siamo davanti a un eclatante caso di mala gestione» afferma Bertasi. «Come fa altrimenti una fondazione che ogni anno riceve 120mila euro dal Comune, gestisce il campeggio comunale e dispone di introiti sicuri dagli eventi, a chiudere con un passivo del genere?». LE CAUSE DEL «BUCO». In consiglio comunale, nella seduta d’inizio ottobre, l’assessore Lucchese ha relazionato sulla situazione senza nascondere una certa preoccupazione e ribadendo la necessità, da parte della Bardolino Top, di operare tagli per risanare il budget. Le principali voci in perdita nel corso dell’esercizio 2018, spiega l’assessore, «sono state individuate con precisione» e sono relative a quell’edizione della Festa dell’uva e del vino Bardolino e alle spese per il personale in servizio al campeggio comunale. «La Festa dell’uva ha perso 60mila euro circa di incasso a causa del maltempo al sabato, a fronte di spese comunque alte» afferma Lucchese. «Inoltre, a causa di situazioni straordinarie, i costi per il personale del campeggio sono aumentati di 43mila euro». Infine segnala un’ulteriore stangata: «La Fondazione non ha più potuto contare su alcune sponsorizzazioni consolidate». In ogni caso le perdite, garantisce, potranno essere riassorbite dall’ente: «A fine agosto i dati davano già un segnale positivo, con un più 190mila euro». Conferma il sindaco Sabaini: «Si sta già voltando pagina, anche nelle migliori aziende può capitare un anno sfortunato». Rimettendo mano ai conti, tra l’altro, la Bardolino Top ha ritoccato al rialzo i prezzi del campeggio aumentando le tariffe a carico degli ospiti. «Così sono stati incassati già, ad esempio, 35mila euro in più» conclude Lucchese. AZIONI DRASTICHE. I consiglieri di minoranza di «Prima Bardolino», invece, non si accontentano di stare a guardare. Anzi, chiedono di passare alle misure forti. Come «pretendere le dimissioni di questo Consiglio d’amministrazione targato Onda, a cominciare dal presidente ed ex sindaco Ivan De Beni, responsabile delle precedenti nomine, che già non dovrebbe essere stato eletto per il conflitto d’interesse con la carica di presidente di Federalberghi Garda Veneto» afferma Bertasi. «Già nel 2017 il bilancio aveva dato segnali di criticità, con un rosso di 7mila euro. Il trend era chiaro e non è stato fatto nulla per fermarlo, mentre da anni il Comune di Bardolino riceve moniti da parte della Corte dei conti sulla gestione e scarsa vigilanza della Fondazione. Ora ci troviamo davanti a un buco che sarà ripianato dai bardolinesi. La Fondazione Top è invece un patrimonio dei bardolinesi e merita una gestione all’altezza, che sappia valorizzare gli operatori del turismo». •