Ambulatori, nuova sede più ampia

L’ingresso del nuovo centro sanitario in via delle Rimembranze a Cavaion   FOTOSERVIZIOLUIGIPECORALa dottoressa Ilaria MaccariIl dottor Marco CherubiniIl sindaco Sabrina TramonteIl dottor Alessio Micchi
L’ingresso del nuovo centro sanitario in via delle Rimembranze a Cavaion FOTOSERVIZIOLUIGIPECORALa dottoressa Ilaria MaccariIl dottor Marco CherubiniIl sindaco Sabrina TramonteIl dottor Alessio Micchi
Camilla Madinelli30.06.2020

È entrato in funzione da giugno il nuovo Centro Servizi socio sanitari di Cavaion, nell’edificio comunale costruito a questo scopo in viale della Rimembranza vicino al Palazzetto dello sport. Da circa 20 anni era previsto il trasferimento in questa zona. Ora l’obiettivo è stato raggiunto anche perché la zona è più comoda per chi vive in centro paese e chi arriva da più lontano in quanto è dotata di parcheggi e facile da individuare per chi vive fuori da Cavaion. La Medicina di gruppo composta dai medici di famiglia Arianna Rizzi (anche assessore comunale al sociale), Marco Cherubini e Alessio Micchi. Tre anni fa è iniziata la progettazione dello stabile e ora, dopo il trasloco di ambulatori e personale dalla precedente sede in un piano del municipio, il Centro è operativo anche se all’esterno il Comune deve completare la sistemazione del parcheggio, di alcune aiuole di abbellimento e di un’area verde. «Dovrà essere uno spazio vivo, dato che si trova all’interno di un’area ricreativo sportiva che puntiamo a riqualificare, oltre che uno strategico punto di riferimento sanitario per la popolazione del territorio» afferma la sindaca di Cavaion, Sabrina Tramonte. GESTIONE. La struttura è in mano alla cooperativa di medici di famiglia «Salute e territorio» di Verona, che se n’è aggiudicata la gestione con bando pubblico. Oltre agli ambulatori dei tre medici di base che svolgono la loro attività nel bacino di Cavaion, Affi, Caprino e della pediatra Mara Tommasi, dotato di accesso separato e sala d’attesa per i piccoli pazienti e i loro genitori, nel Centro socio sanitario è stata prevista una zona adibita a punto prelievi e alle visite di specialisti in ambiti strettamente collegati alla medicina generale. La scelta alla base, infatti, è «offrire nel comprensorio un servizio completo ai cittadini di ogni età, dai bambini agli anziani» continua la sindaca. Una scelta che il dottor Micchi definisce «illuminata» e che è stata resa possibile, afferma insieme al collega Cherubini, «per la proficua collaborazione instaurata con il Comune». PENSIONAMENTI E SERVIZI. Il trasferimento nella nuova sede è coinciso con il pensionamento a fine giugno del dottor Micchi, che esercita da oltre 40 anni nel comune cavaionese. «Ci stiamo preparando da un anno, per garantire un cambio senza traumi ai pazienti» afferma Micchi. Ma poiché nei prossimi mesi altri medici della zona andranno in pensione, la medicina di gruppo composta da Rizzi, Cherubini, Micchi e recentemente dalle dottoresse Maria Sofia Donatoni e Ilaria Maccari è stata ampliata inserendo altri medici (Maria Grazia Antolini, Gabriele Arietti, Gianpaolo Mastella, Serafina Tomé) e altre figure professionali (infermiere e segretarie) affinché non venisse meno l’organizzazione raggiunta negli anni. «Una volta in pensione avrò più tempo da dedicare ai servizi del Centro in qualità di delegato alla loro organizzazione» anticipa Micchi. Intanto la medicina di gruppo, sempre più richiesta dalla Regione in materia di sanità territoriale, nella nuova sede in viale della Rimembranza punta a garantire una vasta copertura di orari dal lunedì al venerdì (sabato reperibilità a turno), computer con database in rete per facilitare le sostituzioni tra dottori in caso di bisogno, indirizzi mail per velocizzare e snellire la richiesta di farmaci o l’invio di referti. «Lavoriamo in gruppo da molti anni e abbiamo sempre seguito questa linea, a beneficio degli assistiti, ma in questi nuovi spazi possiamo migliorare ancora» prosegue Cherubini. LIMITAZIONI. A causa delle limitazioni imposte dalla pandemia, però, i pazienti della zona non possono ancora usufruire appieno della nuova organizzazione nel Centro socio sanitario, che comprende pure uno spazio riservato a infermeria e ambulatori dedicati alla gestione di patologie croniche come il diabete, l’ipertensione e l’asma. Stessa cosa per l’inaugurazione: occorrerà attendere che l’emergenza Covid-19 sia meno stringente per il taglio del nastro. Intanto gli assistiti dei medici che operano a Cavaion hanno già iniziato da qualche settimana a fare riferimento non più al municipio ma al nuovo Centro per incontrare il proprio dottore, fissare appuntamenti tramite le segretarie Elisa Bertoldi e Sara Di Giorgi, avvalersi delle infermiere Roberta Valbusa e Marta Marchetti. •