A «Un lago di parole» il tributo a De Andrè

L’assessore Ivan Ferri
L’assessore Ivan Ferri
B.B. 06.07.2019

Torna oggi «Un lago di parole», manifestazione culturale giunta alla 13esima edizione organizzata dall’amministrazione, in particolare dall’assessore Ivan Ferri, con il Comitato della Biblioteca Pino Crescini. «Filo conduttore saranno sempre i libri e la lettura, lasciando ad artisti e lettori professionisti il compito di richiamare emozioni ed associazioni di idee tramite il semplice suono delle parole», dice Ferri informando che i temi quest’anno saranno il carnevale, Leonardo Da Vinci, Fabrizio De Andrè. Il programma prevede «alle 10 all’Hotel, Ristorante Cafè La Vittoria, sul lungolago Regina Adelaide, l’autore Enrico Marchi presenterà il suo libro «Se comandasse Pulcinella…Storia e tradizioni nei carnevali veronesi» , pubblicato da Delmiglio Editore 2018. «Il lavoro parla dell’edizioni di alcuni carnevali veronesi e cita anche le maschere storiche di Garda, quindi il Gran Magna Aole, Re Ottone II e la Regina Adelaide». Il secondo appuntamento è fissato alle 11,30 davanti alla pescheria Malfer. «All’esterno del locale, l’autore, Carlo Giuseppe Valli, presenterà il suo libro «La pentola di Leonardo. Storie di corte, di vita quotidiana, di cibo, di cucina», pubblicato da Cierre Edizioni, Collana Passaggi, del giugno di quest’anno. La scelta è stata fatta per omaggiare, con un autore assiduo frequentatore di Garda, i 500 anni dalla morte del poliedrico genio italiano (nato ad Anchiano vicino a Vinci nel 1452 e morto in Francia nel 1519). Ne descrive la vita ripercorrendo le sue avventure ed espressioni», dice Ferri. Al termine si condividerà un bicchiere di vino e stuzzichini a base di pesce di lago. Il terzo appuntamento è alle 21 in piazza del Municipio con il «Tributo a Fabrizio De Andrè con Gilberto Lamacchi» , L’iniziativa, patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De Andrè onlus , si tiene nei vent’anni dalla morte di questo grande cantautore italiano nato a Pegli il 18 febbraio 1940 e morto a Milano l’11 gennaio 1999. «Durante il concerto su un maxischermo si susseguiranno immagini della pittrice Sara Ferrari intonate alle canzoni», chiude Ferri. È a tutti gli appuntamento la partecipazione libera e gratuita.

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