Pugni in campo, carabinieri e 118
all'impianto sportivo di Zevio

Le gazzelle all’impianto sportivo di Zevio
Le gazzelle all’impianto sportivo di Zevio
Antonio Dal Molin 17.02.2020

Incredibile ciò che è successo allo stadio di Zevio. La gara, sospesa dall’arbitro al 45’ del primo tempo, ha visto l’ingresso negli impianti sportivi di carabinieri ed ambulanza. Le squadre ed il risultato erano in perfetto equilibrio, a reti inviolate. All’altezza del centrocampo, quasi sulla linea laterale, vengono a contatto l’attaccante del ValdalponeRoncà Anthony Gambin ed il difensore dello Zevio Ciro Guarino. L’arbitro assegna il calcio di punizione al ValdalponeRoncà. L’azione si sposta sull’altro versante di gioco e, nel frattempo, si nota il giocatore Guarino rincorrere e colpire al volto l’avversario Gambin. Il quale, a sua volta, cerca vendetta e viene immediatamente bloccato da Bressan, difensore dello Zevio e già compagno di Gambin alla Pro San Bonifacio.

 

L’arbitro si accorge del parapiglia e corre verso entrambi i giocatori, estraendo il cartellino giallo. A quel punto Gambin, probabilmente imprecando, mostra il naso sanguinante al direttore di gara che, a sua volta estrae il cartellino rosso, scatenando le ire dello stesso Gambin, provvidenzialmente trattenuto dai compagni di squadra. L’arbitro fischia la fine del tempo. Volano parole grosse tra le due panchine ma tutto sembra risolversi lì. Invece, il commissario di campo presente in tribuna richiede l’intervento delle forze dell’ordine, che arrivano tra lo stupore di tutti con ben tre auto ed un nutrito gruppo di carabinieri. Si saprà poi che la gara è stata sospesa.

 

Nel frattempo è giunta anche l’ambulanza e Gambin, dopo le prime cure è stato portato in barella all’ospedale. Il commissario di campo ha dichiarato: «Saprete tutto leggendo il referto mercoledì». I militari, dopo aver accompagnato il direttore di gara alla propria auto, hanno sentito anche Gambin. Una cosa è certa, il buon senso non era presente né sul terreno di gioco, né in tribuna. •