Oggi l’addio a Falsirollo Fu il volto della Lega Nord

Nicola Falsirollo
Nicola Falsirollo
P.T. 31.10.2019

Se n’è andato Nicola Falsirollo, a un’età ancora verde: a 42 anni. «Non è bastato l’amore di Carolina (la sua compagna), né quello di mamma Susanna e di papà Giorgio, né di Guido e dei tuoi amici fraterni a farti vivere una lunga vita piena», scrivono i familiari nell’annunciare con grande dolore e commozione la morte di Nicola. A Zevio, per anni Falsirollo è stato il volto della Lega Nord, ai tempi del leader Bossi. Era stato segretario del movimento e contemporaneamente consigliere comunale. Come ricorda il suo amico Lorenzo Preto, Nicola dispensava battute, giovialità, ottimismo. Con l’allora sindaco Paolo Lorenzoni, Nicola fu eletto in minoranza, ma poi entrò in maggioranza, delegato a sanità e urbanistica. Poi, però, Lorenzoni gli revocò gli incarichi adducendo, tra molte polemiche, che era venuto meno il rapporto fiduciario. Una personalità pirotecnica, quella di Falsirollo: laurea in giurisprudenza, anni di lavoro in banca con diverse mansioni, da key account manager e all’area dei contenziosi legali. Più volte, infatti, le sue proposte in Consiglio avevano scosso il Palazzo. La più nota e «rivoluzionaria», affidare il castello a gestione privata per potenziare la ricettività turistica e culturale del paese. Riteneva che l’immobile visconteo non fosse adatto, per conformazione, «scomodo e dispendioso», per gli uffici comunali e che questi potessero stare in una sede più razionale ed economica. Nelle occasioni ufficiali, mamma Susanna e papà Giorgio non mancavano mai accanto al loro Nicola: del figlio condividevano la passione politica. Chiusa l’esperienza amministrativa, Falsirollo si era trasferito in Brasile. Il sindaco Diego Ruzza, che con Falsirollo ha condiviso l’esperienza in Giunta, dice: «Ricordo la grande passione per la politica di Nicola, la sua vivacità e dinamicità davvero impressionanti. Ai genitori e al fratello Guido porgo le condoglianze, a nome di tutta l’amministrazione». Falsirollo non ha fatto in tempo a veder realizzata un’opera da lui proposta una decina d’anni fa: la sostituzione con un rondò del semaforo che regola il congestionato traffico in piazza Ungheria, opera ora approvata dal Comune. I funerali sono oggi, alle 10, nella chiesa parrocchiale, partendo dalla casa funeraria Arena di Caldiero, alle 9.45. •