Raduno dei fanti
La pioggia annulla
sfilata e banda

Mariella Gugole03.11.2019

«Ho paura del risveglio del nazionalismo, del razzismo e della xenofobia in un’Europa che ha pensato poco ai cittadini e troppo all’economia e ai grandi gruppi industriali». Ha esordito il professor Günter Viohl, cittadino onorario di Vestenanova, uomo di scienza e inossidabile fautore di gemellaggi europei, presenziando alle celebrazioni del 4 Novembre e al 30° raduno provinciale dei Fanti con le Associazioni di Verona e di trenta comuni della provincia.

 

La pioggia battente ha pesantemente segnato l’evento costringendo l’organizzazione ad annullare il corteo con la banda per le vie del paese, dispiacere esternato da Marco Girardi, portavoce del Presidente Provinciale Vasco Bellini. Celebrazioni dunque nella chiesa parrocchiale con i sindaci Stefano Presa di Vestenanova e Andreas Steppberger di Eichstätt ad aprire il corteo delle autorità civili e combattentistiche prima della deposizione di corone ai Monumenti dei Caduti.

 

Il sindaco Presa ha ricostruito il significato storico del 4 Novembre e il sindaco giunto dalla Baviera ha ribadito: «Piccoli stati come la Germania, l'Italia o la Francia non sono capaci di risolvere i grandi problemi mondiali che richiedono una cooperazione internazionale: abbiamo bisogno di un’Europa Unita e di Un'Europa migliore … il nostro gemellaggio è solo una piccola tessera di mosaico per la pace in Europa. La Germania ha provocato molte sofferenze, dolori e miseria, perciò è un obbligo per noi tedeschi stare in prima fila nell'impegno per la pace in tutto il mondo e ciò sarà possibile solo in un’Europa Unita».

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