Il «presepe sul caco» di Solfa Una rarità anche iconografica

Il presepe sull’albero di caco nel giardino di Giuseppe Solfa
Il presepe sull’albero di caco nel giardino di Giuseppe Solfa
V.Z.05.01.2020

Si sa di una Madonna delle rose, del frassino, del pero e dell’olmo, per non parlare delle tante Madonne della melagrana con la quale si sono misurati artisti come Botticelli, Raffaello e Leonardo, ma nessuno aveva immaginato, finora, un «Presepe sul caco». Ci ha pensato il cavaliere Giuseppe Solfa che è stato per 28 anni presidente del gruppo comunale Avis di Illasi e ogni anno prepara nel piccolo giardino davanti a casa un presepe originale. Quest’anno ha sfrattato dal caco la casetta costruita per la nipotina Giuditta, luogo di giochi, per sistemarci, sotto Natale, un presepe con personaggi a grandezza naturale. La stagione, che spoglia l’albero di tutte le sue foglie, favorisce anche la vista della Natività col Bambinello. «Sarebbe stato bello anche che l’albero avesse i suoi frutti dorati, che di solito durano tutto l’inverno sui rami, ma purtroppo quest’anno non ne ha fatti e l’albero ha i rami spogli, anche se di sera le luci che si illuminano creano un bell’effetto», commenta Solfa che ha ideato un altro presepe, più piccolo, sistemato in giardino a bordo strada. Ha tolto sei sbarre dalla recinzione e creato il varco per la visione della scena della Natività, questa in versione più ridotta, ambientata in una capanna in legno con rifiniture in grandi lastre di corteccia di sughero. Anche qui, come sul caco, si tratta delle stesse immagini serigrafate e plastificate, prima di essere incollate su dei pannelli di legno. Sono in molti a fermarsi in ammirazione lungo via Serravalle davanti ai due presepi e a complimentarsi con il cavaliere Solfa per la sua idea originale e per la passione che ancora mette in tutte le cose che fa. •