Incroci pericolosi, in Provincia due progetti

Il progetto per l’intersezione della Madonnina
Il progetto per l’intersezione della Madonnina
P.D.C.08.09.2019

Intersezioni pericolose, la Val d’Alpone pronta a iniziare la corsa: con la settimana entrante la Provincia riprenderà l’ operatività e sul tavolo dei tecnici due dei 47 progetti presentati per accedere al bando destinato ai Comuni per la messa in sicurezza di incroci pericolosi con strade provinciali riguardano la provinciale 17 della Val d’Alpone. Il più imponente (da progettazione del Comune ha un costo di realizzazione di 900 mila euro) è quello per ridefinire l’incrocio della Madonnina, a Monteforte d’Alpone. Il crocevia tra Sp 17, Sp 58 e viale Europa è l’unica via di accesso alla Val d’Alpone da Sud. Più a monte, a San Giovanni Ilarione, c’è poi il rondò all’incrocio con via 11 Settembre che il Comune vorrebbe realizzare al posto di quello da qualche anno previsto poco più a monte, all’incrocio con viale dell’Industria: costo 360 mila euro. Entrambi i progetti concorrono al plafond che il Consiglio provinciale ha deliberato di portare, per il 2019, da 1 milione a 2,5 milioni per cofinanziare opere che siano state candidate entro fine agosto. «La misura massima», spiegano i tecnici provinciali, «è di 300 mila euro per intervento, uno solo per Comune richiedente, con un tetto del 50 per cento massimo della spesa, incrementabile fino all’80». La palla ora passerà a una commissione tecnica chiamata a valutare l’ammissibilità delle domande, quindi la tabella di marcia per gli approfondimenti tecnici e infine le opere prioritarie. «La Provincia», dice il vice presidente David Di Michele, «da anni, cioè dal mandato Pastorello ieri e dal mandato del presidente Manuel Scalzotto oggi, è sensibile ai temi della sicurezza. Gli investimenti sono stati indirizzati su strade, scuole, ponti e sul miglioramento della segnaletica e sugli incroci». «Sappiamo bene la situazione», assicura, «tanto io quanto il presidente e l’ex consigliere Matteo Pressi, ora capo gabinetto, come il consigliere Stefano Marcolini, tutti portavoce da anni, in Provincia, per l’Est veronese. Riteniamo corretto che siano i tecnici preposti alle verifiche e a tutte le valutazioni tecniche e di fattibilità, senza con questo prendere etichette o meriti. Attendiamo volentieri proposte da tutti i consiglieri, compreso l’unico consigliere di minoranza dell’Est Alessio Albertini (che si era sostanzialmente definito portacolori dell’Est in Provincia, ndr) ma sempre nel rispetto delle esigenze della comunità e non per ragioni di protagonismo politico». •

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