Distretto e punto prelievi nel programma di Cavazza

P.D.C.01.05.2019

Cavazza riparte dal distretto socio-sanitario: dieci anni fa, da sindaco, proprio la convenzione con l’Ulss fu il tema sul tavolo dell’ultima seduta di Consiglio comunale e oggi che si ripresenta al voto degli elettori, Giuseppe Cavazza lo rimette tra le sue priorità. Sindaco di Montecchia di Crosara tra 1999 e 2009 e vice sindaco di Elisa Caltran tra 1981 e 1995, spiega di aver deciso di tornare sulla scena politico amministrativa del paese «Perché dopo dieci anni ho ancora voglia di dare al paese e posso farlo mettendo a frutto l’esperienza del passato». Giuseppe Cavazza ha 66 anni, è sposato, ha due figli e fa l’imprenditore agricolo. È sceso in campo alla vigilia di Pasqua. «I rapporti con gli ex compagni di amministrazione non si sono mai interrotti e una parte del gruppo c’era già, inoltre me lo ha chiesto la gente. Abbiamo spiegato le nostre idee a un gruppo di giovani al debutto e la lista in pochissimo tempo è stata composta», racconta. Del gruppo fanno parte una manciata di suoi ex assessori, persone che hanno ricoperto lo stesso incarico in anni precedenti, «e poi ci sono gli esordienti, tutte persone impegnate nel volontariato nelle tante associazioni del paese, tutti giovani animati da una gran voglia di fare», aggiunge. Si tratta di una civica eterogenea, composta da persone tra i 30 e i 66 anni, che gravita nell’area della destra moderata ma che non ha colori: «Si chiama Montecchia solidale, basta il nome a garantire che non vogliamo guerre con nessuno», evidenzia Cavazza. A chiedergli quale secondo lui sia la priorità del suo paese, risponde in una parola che declina ad ampio respiro: «La parola d’ordine è servizi, che significa potenziamento del distretto socio-sanitario anche con l’offerta aggiuntiva del punto prelievi, magari in rete con altri paesi della valle e sotto il cappello dell’Ulss. Servizi significa anche viabilità. Non è ammissibile, oggi, subire ancora le limitazioni legate alla strozzatura all’imbocco della valle, a Monteforte d’Alpone: ho lasciato quando c’erano progetti approvati e finanziati per proseguire l’allargamento della strada provinciale 17 e mi impegno a imporre nuovamente la questione sul tavolo». Sul tema viabilità inserisce anche l’annoso problema della frana dei Buricci: «È un enorme problema per la viabilità comunale: se sarò eletto, metterò a frutto i rapporti e le mie conoscenze per riaprire la discussione con Provincia e Regione». A un altro servizio essenziale pensa quando guarda al paese: «Da dieci anni la rete fognaria di Montecchia è in ordine ma ancora non è collegata al collettore della Val d’Alpone e al depuratore consortile: eppure», dice, «in bolletta si pagano i contributi di depurazione». Per Cavazza servizi significa anche maggiore sicurezza: «Con Prefettura e forze dell’ordine penso alla videosorveglianza, sia per la sicurezza dei cittadini che come utile strumento per l’attività delle forze dell’ordine». Ultimo punto le sue amate ciliegie: «Si è fatto molto, ora bisogna lavorare sulla commercializzazione». •