Appello dei sindaci al ministro per le viti nelle zone alluvionali

La presentazione della Fiera agricola delle due vallate
La presentazione della Fiera agricola delle due vallate
Paola Dalli Cani 07.09.2019

Dare concreta attuazione all’articolo che, nel Testo unico del vino, prevede «interventi di ripristino, recupero, manutenzione e salvaguardia dei vigneti delle aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico, storico e ambientale»: da Monteforte, oggi, si leva l’appello istituzionale di sette sindaci e dei produttori del territorio che rappresentano. Con un documento programmatico che racconta l’unicum costituito dalla Val d’Alpone e la Val Tramigna - i protagonisti del convegno che accompagna la prima edizione della Fiera dei prodotti agricoli delle due valli - oggi alle 18 al Palazzo vescovile il territorio si appella ai competenti organismi comunitari, al ministero dell’agricoltura, alla Regione e al mondo delle istituzioni superiori interessate. IL CONVEGNO Accade in occasione del convegno «La risorsa acqua in Val d’Alpone tra paesaggio e patrimonio» a cui interverrà Franco Manzato, il da poco ex vice ministro all’agricoltura. Sarà questo l’appuntamento di analisi e programmazione che accompagna la due giorni che al Palazzo Vescovile (oggi dalle 16 alle 23 e domani dalle 9 alle 23) omaggia l’agricoltura valligiana e in paese l’uva Garganega. Proprio Monteforte, infatti, oggi e domani vive le giornate clou della ottantanovesima Festa dell’Uva: il paese con densità viticola da record, grazie a Pro loco, Comune e associazioni, si mette in mostra e lo fa attraverso il contributo delle sue otto contrade. ISOLE DEL GUSTO Dalle 19 via Dante e via Vittorio Veneto ospitano le isole del gusto, dove si approda anche per scoprire un vino. Madonnina propone porchetta e fagioli (vini cantine Collis e cantina Canoso), Brognoligo la torta reciotina con il Recioto degli Alpini, Costalunga le penne con crema di tartufo o ragù abbinate ai vini Portinari, Rubian invece gnocchi al formaggio verde o pomodoro con i vini Gini. Facendo tappa a Sarmazza si trova polenta e renga con vini El Vegro, il risotto al Soave di contrada Praja si innaffia con i vini di Nardello e di Gini mentre la pizza sfornata dal Sero va in abbinamento con i vini Canoso. Drio Piassa, infine, scommette sugli arrosticini con polenta e piselli e sui vini della cantina Tessari. Se non fosse abbastanza in piazza ci sono anche gli stand della Pro loco. Alle 19.30, ai piedi della gradinata della chiesa, va in scena per il tredicesimo anno il concorso della «Taiadela fatta con la mescola» cioè la sfida tra contrade, a colpi di mattarello, per impastare le tagliatelle che alle 23 verranno servite in brodo «coi figadini». MACCHINE AGRICOLE Se domani la Fiera si arricchisce dell’esposizione della macchine agricole (dalle 9 alle 23 nel piazzale della scuola Anzolin in via Dante) alla messa delle 11 si svela il Palio 2019, che sarà benedetto e che poi le contrade si contenderanno nel pomeriggio. Da mezzogiorno sono in programma aperitivo e pranzo in piazza, alle 15.30 parte la sfilata di contadinelle, dei carri delle contrade e quello dei coscritti, scortati dalla Banda comunale di Monteforte, fa da preludio alle 17.30 in piazza Venturi alla premiazione del concorso delle migliori uve di pianura e di collina. IL PALIO Alle 18 il centro si veste coi colori delle contrade protagoniste del 32° Palio delle contrade di cui la originale gara di pigiatura a piedi nudi dell’uva Garganega è l’ultima e decisiva prova. Alle 21 le gradinate di Santa Maria Maggiore diventano la platea del teatro sotto le stelle dove gustarsi la commedia brillante «L’asso de denari» (di Franco Antolini) che la compagnia teatrale El gavetin propone gratuitamente. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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