«Qui si corre, servono i dissuasori»

Via Toffanelle nuove , teatro dell’incidente costato la vita ad Arsenio Pavanato
Via Toffanelle nuove , teatro dell’incidente costato la vita ad Arsenio Pavanato
Francesco Scuderi 07.07.2019

«In via Toffanelle nuove si corre troppo, ci vorrebbero dei dissuasori per diminuire la velocità dei veicoli». All’indomani del tragico incidente nel quale ha perso la vita il 52enne Arsenio Pavanato, residente a Zevio ma originario del vicino comune di Palù, gli abitanti della via teatro dello scontro tra lo scooter Honda di Pavanato e l’Opel Zafira guidata da una donna rimasta ferita, chiedono «maggiore sicurezza». Via Toffanelle nuove è una lunga strada di campagna, circa due chilometri di rettilineo. Automobilisti e centauri che la percorrono si sentono quasi invitati a schiacciare sull’acceleratore grazie all’ottima visibilità. Lungo la via ci sono diverse abitazioni e aziende, tutte presentano una problematica tipica della zona: l’accesso a raso nel cortile di proprietà. Proprio in queste circostanze, alle 14 dell’altro ieri, è avvenuto l’impatto tra lo scooter guidato da Pavanato e la Zafira. Quest’ultima, stando ai rilievi eseguiti dai carabinieri della stazione di Zevio, stava procedendo in direzione San Giovanni Lupatoto quando ha eseguito una svolta a sinistra per entrare all’interno di una corte privata, all’altezza del civico 5 di via Toffanelle nuove. In quel momento arrivava dalla parte opposta in sella al suo scooter Pavanato, che nonostante una frenata non ha potuto evitare l’impatto fatale con l’automobile. I famigliari di Pavanato ieri mattina erano ancora sconvolti per la tragedia. L’uomo viveva assieme alla moglie Laura in via Chiarenzi, in centro, e aveva una figlia, Jessica. Nel capoluogo si era trasferito nel 2015 da Palù, il piccolo paese d’origine dove era molto conosciuto. «Era una brava persona, dispiace molto per quanto accaduto», afferma l’edicolante di Palù. Proprio di fianco all’edicola vive Roberto Pavanato, un cugino della vittima. «Da quando si era trasferito ci eravamo persi un po’ di vista, ma Arsenio era una persona dotata di un grande cuore, certe volte persino era troppo buono, ci mancherà tantissimo». Nei bar di Palù, non si fa altro che parlare di quanto avvenuto. Tutti concordano nel descrivere Pavanato come «una persona dall’animo gentile, non avrebbe mai fatto male a nessuno». Per la sua imponente stazza c’è chi lo ricorda come «un gigante buono». L’uomo lascia anche due fratelli, Tiziano e Tiziana. Quest’ultima ieri pomeriggio, saputo della scomparsa di Arsenio, ha accusato un malore e si trova ricoverata al Mater Salutis di Legnago. «Arsenio era un pezzo di pane, non si arrabbiava mai, andava d’accordo con tutti», dice il fratello Tiziano, «da poco lavorava alla Marani di Bovolone, percorreva spesso quella via, era un guidatore esperto, ha fatto l’autista per tanto tempo. Venerdì stava tornando a casa dal lavoro». Proprio il fatto che Pavanato era in ritardo, l’altro ieri aveva allarmato la moglie Laura. La donna, appreso dalla figlia dell’incidente che c’era stato in via Toffanelle nuove e dopo numerose telefonate al marito a vuoto, è salita in auto e si è recata in via Toffanelle nuove. Vi è arrivata poco dopo le 16, la strada era appena stata liberata. Qui ha chiesto informazioni, nessuno però ha saputo aiutarla e così si è diretta alla caserma dei carabinieri di Zevio dove ha ricevuto la drammatica conferma. I famigliari ora sono in attesa di ricevere il nullaosta per fissare la data del funerale. Il rosario si terrà invece domani alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di Palù. •