Nel mare di dubbi una certezza: mensa a doppio turno

Un’aula con i banchi modulari:  potrebbero essere una soluzione
Un’aula con i banchi modulari: potrebbero essere una soluzione
Paola Dalli Cani02.07.2020

Unico problema non nella lista quello dei trasporti scolastici e semplicemente perché l’ultima ordinanza regionale consente di utilizzare gli scuolabus in tutta la loro capienza: è questa l’unica voce che viene depennata dai dirigenti scolastici degli istituti comprensivi di San Bonifacio che a suon di metro e creatività stanno cercando soluzioni a una montagna di problemi e preoccupazioni legate alla riapertura delle scuole ai bambini e ai ragazzi. COMPRENSIVO 1 Lavoro fittissimo quello dello staff di Vilma Molinari, dirigente dell’Istituto comprensivo 1, che studia le soluzioni per poter riaprire, secondo le regole, le scuole dell’infanzia Tonelli, Manzoni e Fiorio; le scuole primarie Milani e Sandri e la scuola secondaria di primo grado Bonturi. Unica cosa definita, il capitolo mensa: «Ho contattato le dirigenti che ora sono impegnate nella fase di ricognizione della capacità di ogni aula. Il lavoro è difficile, ci siamo accordati di aggiornarci con le idee più chiare tra una quindicina di giorni, ma una cosa è definita e cioè che la mensa funzionerà con doppio turno». COMPRENSIVO 2 È un servizio attivo solo all’Ic 1: all’Ic2, che il 14 settembre accoglierà complessivamente 1.130 studenti tra le scuole primarie Don Viale di Prova, Negri di Locara, Locatelli di Gazzolo e Burato di Arcole oltre alle scuole secondarie Piubello di Prova e la scuola media di Arcole, una mano ad organizzare gli spazi potrebbero darla i nuovi banchi trapezoidali mobili in arrivo la prossima settimana. Da più di un decennio l’Ic2 ha puntato su nuove tecnologie e su ambienti di apprendimento flessibili e la nuova dotazione, ordinata prima del guaio Covid-19, grazie alla componibilità potrebbe forse semplificare un po’ le cose. La parola d’ordine, e lo conferma anche il sindaco Giampaolo Provoli, è però «forse». IL SINDACO «Se abbiamo classi da 22 ma ora nelle aule ci stanno al massimo 18 studenti, come gestiamo i 4 ragazzi che rimangono? Con numeri più alti la classe si sdoppia, ma in casi come questi? Poi c’è la questione degli ingressi contingentati: è impensabile fare orari differenziati perché con gli scuolabus sarebbe ingestibile: si stanno facendo diverse ipotesi per mantenere gli orari, ma prevedere diverse vie di accesso per gruppo classe», sono le riflessioni del sindaco Provoli. Si pensa ad esempio di utilizzare le uscite di sicurezza come uscite supplementari, si fanno i conti con gli spazi, con la disposizione dei banchi, con ipotesi di suddivisione dei gruppi classe e di conseguenza con l’accorciamento degli orari di lezione per i ragazzi, ferme restando le 18 ore settimanali di insegnanti dei docenti. Già, perché «nel vuoto delle linee guida si fa presto a ridurre il numero degli alunni per classe, ma se si creano delle nuove classi servono docenti, se gli spazi aggiuntivi si trovano fuori dalle scuole serve nuovo personale Ata: servono risorse in più», è l’appello delle scuole, «anche solo per consentire le 30 ore settimanali ai ragazzi, risorse che, però, ancora non sono state quantificate. Non tutto si può risolvere con flessibilità e creatività». Lo sottolinea anche Provoli: «Se servissero spazi aggiuntivi posso metterli a disposizione, ma oltre agli studenti ci vogliono docenti e collaboratori scolastici». Il via libera agli scuolabus a pieno carico non ferma comunque il progetto «Scuol@BIS». Proprio oggi alle 18.30 sulla piattaforma Zoom il Comune di San Bonifacio organizza il secondo incontro informativo dedicato ai servizi pedibus e car pooling che si intendono proporre alle famiglie dei bambini delle primarie Sandri e Milani. Per partecipare all’incontro basta solo accedere alla piattaforma attraverso il link https://zoom....us/j/95529453779 – Meeting ID: 955 2945 3779: sulla pagina Facebook del Comune, poi, si trovano i link ai due servizi ma anche un questionario dedicato alle necessità delle famiglie. Fin qui le scuole dell’obbligo, ma non meno complicata la situazione al polo liceale Guarino Veronese e a in quello tecnico dell’Isiss Dal Cero: basta solo ricordare che entrambi gli istituti contano oltre un migliaio di studenti, che in carenza cronica di spazi hanno iniziato l’ultimo anno scolastico utilizzando come aule anche le ex sale professori, ma pure le palestre e i laboratori a rotazione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA