Sarmazza, cometa
attraversa il cielo
del presepe

P.D.C.04.01.2020

Un cielo nero punteggiato di stelle, costellazioni celesti riconoscibili, poi il bagliore di una stella dalla lunga coda che lo attraversa tutto andando a spegnersi qualche secondo prima che il pianto di un bambino riempia la notte: è solo uno dei momenti che si vivono al presepe delle Scolette, quello che da ormai vent'anni a Sarmazza realizzano Christian, Francesco e Gabriele Bogoni. Un presepe poeticamente tecnologico che da sempre incanta e che, grazie alla generosità dei visitatori, è diventato uno dei "mattoni" importanti della ristrutturazione della chiesa della frazione.

 

Solo tra qualche mese, infatti, a Sarmazza dirà la sua prima messa don Daniele Bogoni e la piccola comunità si sta preparando anche così allo storico appuntamento. Anche per questa edizione, dunque, le offerte che i visitatori decideranno di lasciare, saranno destinate ai lavori. Tornando all'allestimento di questa edizione, che sarà possibile visitare fino al 19 gennaio, la maniacale attenzione al dettaglio si conferma come il marchio di fabbrica dei tre amici: meritano attenzione i costumi in tessuto che indossano i figuranti, gli effetti che fanno sventolare i panni stesi ad asciugare o quello che fa apparire e poi svanire dalla scena Bepi, l'avventore dell'osteria.

 

Gesù viene al mondo in un villaggio affacciato sul mare dove una nave fa capolino e poi inverte la rotta, un villaggio in cui piove acqua vera e in cui a muoversi sono persino i fringuelli su un albero. È un presepio da vedere (e merita trattenersi per scoprire cosa succede in due giornate che si susseguono) ma anche da ascoltare perché ogni protagonista porta con sè suoni, versi, rumori. Domenica 5 e lunedì 6 gennaio il presepe delle Scolette è aperto dalle 10 alle 19 e poi, fino al 19 gennaio, il sabato dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 19.

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