«Verona tessile»
al museo dell’arte
del ricamo don Mazza

Marco Cerpelloni23.04.2019

Il Museo dell’arte del ricamo don Mazza apre le porte alla manifestazione «Verona Tessile». Si fa conoscere con visite guidate da giovedì 25 aprile a domenica 28, anche attraverso laboratori dimostrativi. La tradizione di ieri per l’ispirazione di oggi. È il messaggio che il piccolo Museo del Ricamo, una mostra permanente all’interno dell’Istituto femminile don Nicola Mazza (via Nicola Mazza, 14), vuole trasmettere «al vasto pubblico dei cultori dell’artigianato di ricamo e cucito, e più in generale, degli estimatori della creatività». L’iniziativa apre le porte del Museo e si rivela un viaggio nella Verona dell’Ottocento: uno scorcio di storia, di vita sociale ed economica. Giovedì 25 aprile, dalle 14.30 alle 17.30, ricamo con Elisabetta Sforza. Alla mattina, dalle 10 alle 12.30, e nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.30, con replica domenica 28 aprile nei medesimi orari, si tiene il corso e dimostrazione di Rete mondano, con ricamo a punto e rete e rammendo, con Maria Cazzador. Venerdì 26 aprile, dalle 10 alle 13, dimostrazione di cardatura e filatura di seta, cashmere, altre fibre animali e vegetali con Giulia Bisoffi. Saranno esposti campionati di filati colorati con tinture naturali. Sabato 27, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30, filatura e spiegazione dell’utilizzo di colori naturali, non chimici, con Cristina Ferrarini, allevatrice della pecora brogna. Sabato e domenica, sarà presente Paola Frattaroli che illustrerà le tecniche di tessitura attraverso un telaio a pedali, montato in una delle sale del museo. Durante la giornata e con replica domenica 28 saranno presentati anche gli studi sulla coperta di boutis ritrovata in un baule nel convento delle Suore di Santa Elisabetta, monache di clausura. La coperta è affidata a Gaetano Zanotto, coordinatore del Gruppo Giovani di Povegliano veronese. A guidare i visitatori nel museo sarà Teresa Zaja. Nei giorni di apertura saranno presenti anche Anita Mosole, Annamaria Zampini e Renza Tubini. Informazioni all’indirizzo mail: teresazaja@gmail.com.

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