Verona e il virus
Oggi libro in regalo
con immagini e storie

La copertina del libro
La copertina del libro
Nicolò Vincenzi28.05.2020

In edicola il libro «Verona e la grande pandemia. Il virus che ha fermato il mondo». L’instant book che troverete oggi, giovedì 28 maggio, abbinato gratuitamente al quotidiano, raccoglie nelle sue ottanta pagine i due mesi che hanno stravolto la nostra vita: dai primissimi contagi a quando i casi sono aumentati giorno dopo giorno. Sino alla scelta drastica – ma inevitabile – che ha portato al lockdown di tutto il Paese. 
In apertura del libro ci sono tre interventi che accompagnano il lettore.

 

C’è quello del direttore de L’Arena, Maurizio Cattaneo, del governatore della regione Veneto, Luca Zaia, e del sindaco Federico Sboarina. Il primo cittadino scaligero spiega: «Ci siamo ritrovati come comunità proprio nei momenti più tragici di questa battaglia. La città era deserta ma non abbiamo esitato un attimo ad accogliere le bare provenienti da Bergamo.

 

Questo è il momento della ripartenza, della nuova normalità e della responsabilità perché i sacrifici fatti non siano vani. In rispetto anche dei concittadini che hanno perso la vita». E parlando del libro Sboarina aggiunge: «Cento giorni che non dimenticheremo e che, questo è il mio auspicio da sindaco, hanno reso Verona ancora più forte. Come racconta questo libro».

 

«I veronesi», sottolinea il sindaco, «hanno saputo lottare a casa, negli ospedali, nei luoghi di lavoro. Hanno stretto i denti, pronti a dare una mano a chi si trovava in difficoltà». Tra le pagine tutti possiamo ritrovare frammenti di quello che abbiamo vissuto.

 

Non si può, però, dimenticare chi la guerra con il virus non l’ha vinta. E chi, invece, l’ha combattuta – e la sta ancora combattendo – in ospedale. Ci sarà un focus speciale sugli infermieri e sui dottori: i guerrieri in prima linea. Le sirene che gridavano schierate davanti agli ospedali come a dire: tenete duro, vi siamo vicini.

 

Nel libro «Verona e la grande pandemia. Il virus che ha fermato il mondo» c’è questo e molto altro. Come vi abbiamo annunciato nei giorni scorsi la pubblicazione è una bussola che racconta il tempo cercando di spiegarlo. Un tempo complicato: «Verona è forte, e le foto di questo libro lo dimostrano ancora una volta», dice il sindaco. Ripercorrendo a ritroso le ultime settimane, Sboarina prosegue: «In poche ore Verona è passata dall’allegra spensieratezza del Bacanal all’inquietudine. Una preoccupazione muta e incredula è entrata nelle case di ciascuno di noi, prendendoci alla sprovvista e mettendoci di fronte a certezze non sempre scontate». 

 

Ogni pagina è uno sguardo sulla città e uno sul mondo. Si potranno apprezzare le storie che hanno fatto il giro del globo, i fatti di cronaca che hanno interessato Paesi diversi. Sempre abbinati alle storie particolari di casa nostra. Le foto degli arcobaleni appesi ai balconi dei bambini che regalano speranza e quelle dei sanitari bardati con tute anticontagio.

 

Ma il libro arriva a raccontare anche il secondo passaggio di questa pandemia: la cosiddetta fase 2. E cioè quella della ripartenza, delle riaperture, ma anche della protesta dei commercianti o della paura degli albergatori. L’economia che soffre e la quotidianità che stenta, in certi casi, a ripartire. I dubbi sui campionati di calcio, e sull’attività sportiva in genere, l’estate in arena e i concerti.