Magagnino: «La pandemia ci ha messo di fronte a nuove sfide»

Laura Perina07.06.2020

Dalla collaborazione tra il nostro gruppo editoriale Athesis e TEDxVerona nasce la prima edizione di TEDxVeronaSalon: tre appuntamenti virtuali per offrire ai veronesi, e non solo, un momento di confronto sui temi dell'innovazione e della tecnologia.

 

Si parte il 29 giugno. Un evento Salon è la versione condensata di una conferenza TED o di un evento TEDx. Si distingue per brevità e per il fatto di trattare un unico argomento alla volta. L'edizione 2020 del TEDxVeronaSalon sarà online, in streaming sul sito di TEDxVerona e sul sito www.larena.it, in più verrà trasmessa da Telearena. «È il modo migliore per colmare le distanze e trasformare un momento di avversità nell'opportunità di fare qualcosa di nuovo e più impattante», commenta Francesco Magagnino, presidente del TEDxVerona.

 

Magagnino, che cos'è il TEDxSalon?

È un format previsto dal TED che viene introdotto per la prima volta a Verona, in forma accessibile a tutti, grazie alla collaborazione strategica col gruppo Athesis. Si tratta di un TEDxVerona in pillole: in due ore ci si dedica a un argomento monotematico tra i vari che vengono affrontati durante le conferenze TED. In un altro momento l'evento si svolgerebbe in presenza, in teatro o in un auditorium. Vista la situazione che stiamo attraversando, abbiamo deciso di lanciarlo online per trasformare questa crisi in un'opportunità. Ma non si tratta di una semplice trasposizione in digitale: è una vera e propria conversione per rendere fruibili i contenuti a una platea molto ampia.

 

Quanti sono gli appuntamenti e quali argomenti verranno sviluppati?

Gli appuntamenti sono tre e si svolgeranno il 29 giugno, 27 luglio e 7 settembre. Sono dedicati ad accelerazione digitale, sostenibilità, democrazia e cittadinanza. In quest'ordine. A ogni Salon seguirà un dopo-Salon, una tavola rotonda durante la quale gli ospiti dialogano sugli argomenti trattati.

 

Come mai questi temi?

«Ci sembrano strategici per il momento che stiamo vivendo. Non parleremo della pandemia in senso stretto, piuttosto l'idea è quella di sviluppare un confronto non scontato su questi argomenti anche in base ai cambiamenti introdotti dall'emergenza coronavirus.

 

Può fare qualche esempio?

Una delle conseguenze della pandemia è la spinta verso una accelerazione della capacità del Paese di digitalizzarsi, come soluzione alla staticità a cui siamo stati costretti noi cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione. Dall'altro lato il dibattito, che sta interessando anche Verona, ruota attorno alle nuove forme di sostenibilità che vanno ricercate per migliorare gli spazi urbani, il verde, i servizi pubblici e il nostro stile di vita in generale. In tutto ciò, stanno cambiando i paradigmi di appartenenza alla comunità. Ne discuteremo cercando di uscire dai luoghi comuni, di inserire riflessioni e suscitare interrogativi.

 

Chi interverrà per parlarne?

A ogni appuntamento partecipano tre relatori, tre speaker che sveleremo un po' alla volta, com'è nello spirito del TED. Li abbiamo individuati con molta attenzione, cercando di bilanciare il loro background e competenze per alimentare punti di vista differenti. Tutti parleranno in italiano.

 

Qual è l'obiettivo?

Diffondere idee che meritano di essere conosciute, mettere in discussione i pregiudizi in ogni direzione, essere un punto di incontro tra chi la vede in modo diverso. Per riposizionare gli argomenti fuori dalla contrapposizione e dai dibattiti quotidiani, con una spinta legata all'orizzonte futuro. •

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