Tanti politici a Fieracavalli
Alcuni sono anche travestiti

(CARNEVALEG)
07.11.2015

Silvino Gonzato

«Con i biglietti che ci ha regalato el Vacamòra che ogni anno porta in Fiera la cavalla Morena con la speranza che qualche stallone la monti, - scrive la Olga - io e il mio Gino siamo andati alla Fieracavalli e con noi sono venuti anche il cinese Tan, detto Tano, e sua moiér Lin detta Wanda. Una delle attrazioni che ci avevano raccomandato era quella del consigliere comunale Cirio Maschio che per esibizionismo politico salta da un cavallo in corsa all’altro come nei circhi ma purtroppo quando siamo arrivati aveva appena finito il suo numero e allora, pur ripromettendoci di tornare nel padiglione per la replica, siano andati a vedere lo zebrallo Malawi, figlio di una zebra maschio e di una cavalla. Il mio Gino ha commentato che nelle orge nella savana africana può succedere di tutto, specie se avvengono al buio».

«Il cinese Tano ha confermato ma ha aggiunto che nello zoo di Pechino c’è un incrocio più ardito, il giracoyo, figlio di una giraffa maschio e di un coyote femmina. A me piacciono i cavalli arabi perché mi ricordano uno dei film che io e il mio Gino abbiamo visto al cinema, “Lawrence d’Arabia”. In sella a un cavallo arabo c’era uno vestito da beduino che assomigliava al vice presidente del consiglio regionale Massimo Giorgetti. “L’è lu” ha esclamato il mio Gino. Non potrei giurarlo che fosse lui, ma siccome Fieracavalli è piena di politici travestiti e non, tutto è possibile».

«Passando da un padiglione all’altro, il mio Gino ha affondato una scarpa in un mùcio di petolòti di un politico travestito da cavallo maremmano. “Porta fortuna”, l’ha incoraggiato la Wanda. All’Uesternsció abbiamo visto i cauboy e le caugherl saltare su e giù dai cavalli e poi esibirsi in balli càuntry. Ci siano buttati in mezzo anche noi e il mio Gino ne ha approfittato per liberarsi la scarpa dalla zavorra lanciando le gambe per aria e imbrattando ballerini e ballerine che però non sapevano da dove arrivassero gli schizzi di quella roba. Come ci eravamo ripromessi, siamo poi andati per vedere la replica del numero acrobatico del consigliere Maschio che però è stato rinviato perché mancava il numero legale degli spettatori».