Soprusi in classe,
maestro finisce
ai domiciliari

Bambini di una scuola elementare (foto archivio)
Bambini di una scuola elementare (foto archivio) (Benini)
Fabiana Marcolini15.05.2019

 Ha perso la pazienza. Davanti al gip si è scusato per quelle urla in classe e per le reazioni, per i pugni dati sul banco e ha ammesso di essersi messo allo stesso livello dei suoi scolari. Di quelli che ogni giorno lo sbeffeggiavano e lo offendevano. Ha cercato di spiegare, depositando una memoria scritta, le ragioni di quel comportamento sopra le righe, quello che è stato ripreso dalle telecamere posizionate all’interno dell’aula. Ma è un maestro elementare e avrebbe dovuto controllarsi.

 

Maltrattamenti l’accusa per l’insegnante di una scuola della Bassa che da alcuni giorni è agli arresti domiciliari sulla base di un’ordinanza di custodia chiesta dal pm Giovanni Pietro Pascucci e firmata dal giudice per le indagini preliminari Paola Vacca. E che ieri è comparso in tribunale, difeso dall’avvocato Stefano Gomiero, per l’interrogatorio di garanzia. Frasi offensive di un paio di scolari che minavano la sua professionalità e reiteratamente era messo a dura prova. Così è sbroccato, ha perso la pazienza, ma ha negato di aver mai messo le mani addosso ai bambini, ha negato di aver strattonato o malmenato i piccoli. 

 

 

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